Firenze. Era il 10 giugno 2023, ore 15,30, quando da dentro quel postribolo chiamato Hotel Astor di Firenze, spariva nel nulla una bambina di 5 anni di nome Kataleya Chiclo Alvarez.
Un caso più unico che raro nella noiosa Firenze, un caso che finì sulle pagine dei giornali e nelle televisioni di tutto il mondo.
Dopo il caos iniziale, nel tentativo di ritrovare la bambina la Procura di Firenze iniziò le indagini che purtroppo ad oggi non hanno portato a nulla. Perquisizioni, sopralluoghi dentro l’Astor, ma della bambina nessuna traccia, sparita volatilizzata, in 300 mq, come fosse stata inghiottita, da un fantasma chiamato Astor.
Si susseguirono trasmissioni tv dove parteciparono criminologhi, ex Generali dei carabinieri, persino cartomanti, ma di Kataleya? Nulla.
Dalle indagini emersero invece presunti reati di violenza dentro l’albergo con una banda di criminali, i quali avevano tirato su un vero e proprio racket degli affitti. Un ex hotel occupato abusivamente il quale tirò fuori tutto il peggio di sé con i suoi occupanti, i quali si erano appropriati della struttura nella indifferenza totale di Palazzo Vecchio e Procura.
Oggi il caso sembra essere stato dimenticato da tutti. Di Kataleya non si parla più, i giornalisti che stazionavano davanti all’Astor giorno e notte con dirette infinite e ipotesi spesso grottesche sono spariti. La procura di Firenze con i suoi procuratori? Niente.
Per non parlare dei Carabinieri, comandati dal tenente colonnello Angelo Murgia, il quale non va più in tv per parlare della vicenda.
Per non parlare poi della mamma della bambina, la signora Katherine Alvarez, la quale come un mantra ripete sempre la stessa frase: HO FUDUCIA IN DIO E SPERO CHE CHI HA PRESO MIA FIGLIA CI DICA DOVE SI TROVA.
Quelli che invece non hanno dimenticato Kataleya sono due uomini molto famosi, ma anche così diversi tra loro. Stiamo parlando del noto avvocato, il professore Carlo Taormina e del suo assistito e amico Alessandro Maiorano.
I due non hanno mai smesso di indagare privatamente con una convinzione: RITROVARE KATALEYA. Chi non si è mai risparmiato è stato Alessandro Maiorano, che, pur di avere informazioni su Kata, ha incontrato i criminali più noti in Italia, ai quali ha chiesto informazioni utili, ma tutti hanno risposto con la stessa frase: “Alessandro, è una questione interna tutta loro.”
Alessandro Maiorano non aveva esitato pur di aiutare Katherine Alvarez nel ritrovare la figlia a farle incontrare politici, a prenderle appuntamento con il Santo Padre Francesco, a portare Katherine dalla premier Giorgia Meloni, ma soprattutto Alessandro Maiorano aveva trovato un imprenditore disposto a mettere una grossa ricompensa a chi avrebbe potuto dare informazioni utili al ritrovamento della piccola peruviana.
La madre della bambina accettò tutto questo per poi misteriosamente fare retro marcia su questi incontri insieme ad Alessandro Maiorano.

Oggi, come un fulmine a ciel sereno, arriva un video dove lo stesso Maiorano, proprio sotto l’ex Astor, dice: MI MANCA UN TASSELLO PER COMPLETARE IL PUZZLE.
Questa è una vicenda fatta di luci, ombre e omertà. Nella comunità peruviana fiorentina la storia di una bambina di 5 anni che in un torrido pomeriggio estivo di due anni fa si volatilizzò dentro un hotel dove in verità tutti vedevano tutto.
Proprio nelle ultime ore è spuntato un possibile testimone oculare del rapimento, trovato proprio da Alessandro Maiorano. I due si sono scambiati dei messaggi. Le notizie non sono molte e sono tutte da verificare, naturalmente l’identità del testimone rimane riservata. a detta di questa persona, la bambina sarebbe stata presa da due uomini e consegnata a una donna. Sembra che il testimone sappia molto di più, ma al momento preferisce non parlare.
Tommaso Lastrucci

