Stasera ho assistito con grande piacere allo spettacolo “Qualcosa è andato storto” di Carlo Buccirosso, in scena al Teatro Diana di Napoli, e ne sono uscito colpito non solo dalla comicità brillante ma anche dalla profondità con cui vengono affrontati temi attuali e dolorosi come i conflitti familiari, l’attaccamento al denaro e la solitudine dell’anzianità.
La commedia, con toni agrodolci e una sceneggiatura intelligente, ruota attorno a una faida familiare scatenata da un’eredità contesa, dove rancori, ipocrisie e piccoli egoismi emergono con chiarezza.
Al centro di tutto c’è la figura di un’anziana capofamiglia, segnata dal vizio del gioco, che viene accusata di aver allontanato i suoi cari. Ma con sottile ironia, lo spettacolo mostra come, in realtà, sia la brama di denaro a distruggere i rapporti più intimi.
Ciò che colpisce maggiormente è il ribaltamento dei ruoli: la persona più giovane – una ragazza – si rivela la più matura, empatica e lucida nel mezzo del caos familiare.
Il suo personaggio, interpretato da un’attrice straordinariamente convincente, diventa la voce della ragione, dimostrando che la saggezza non sempre è una questione d’età.
Carlo Buccirosso si conferma ancora una volta un autore, regista e interprete straordinario. Con i suoi tempi comici perfetti, la capacità di passare dalla risata al silenzio carico di significato in pochi attimi, è riuscito a rendere lo spettacolo vivace, emozionante e mai scontato. Anche la sua compagnia di attori è risultata perfettamente affiatata: ognuno ha dato vita a personaggi ben delineati, contribuendo in modo armonico al racconto.
La messinscena è curata nei dettagli, con un allestimento scenico che valorizza l’ambientazione familiare senza distrarre dallo sviluppo della trama. Nonostante la durata non breve dello spettacolo, il ritmo serrato e l’alternanza di momenti brillanti e riflessivi hanno fatto sì che il tempo scorresse velocemente, senza mai annoiare.
In conclusione, Qualcosa è andato storto è una commedia brillante e amara al tempo stesso, che diverte ma soprattutto invita a riflettere su quanto spesso gli affetti vengano messi da parte per interessi personali. E quando la persona più saggia è anche la più giovane, il messaggio arriva forte e chiaro. Un grande applauso a Buccirosso e a tutta la compagnia.
Marco Assante

