Ornella Vanoni è morta all’età di 91 anni
La cantante si è spenta nella sua abitazione di Milano. Considerata una delle figure più rappresentative della musica leggera italiana, aveva alle spalle una carriera tra le più lunghe: attiva dal 1956, aveva realizzato oltre cento lavori tra album, EP e raccolte, raggiungendo un totale stimato di oltre 55 milioni di copie vendute. Artista completa, era riconosciuta per un timbro vocale inconfondibile, che le aveva permesso di affrontare epoche e generi diversi.
Nel corso degli anni aveva attraversato la musica d’autore, la bossa nova e il jazz, dopo l’esordio legato alle cosiddette “Canzoni della Mala”. Il percorso professionale di Vanoni era segnato anche dalle numerose collaborazioni.
Tra gli artisti con cui aveva lavorato figuravano Toquinho, George Benson, Herbie Hancock, Gino Paoli, Dario Fo, Paolo Conte, Fabrizio De André, Ivano Fossati, Lucio Dalla, Mogol, Renato Zero e Riccardo Cocciante. Negli anni aveva condiviso progetti anche con musicisti di generazioni successive, tra cui Pacifico e Francesco Gabbani.
La cantante ha partecipato a ben otto edizioni del Festival di Sanremo, ottenendo risultati di rilievo come il secondo posto nel 1968 con “Casa bianca” e tre quarti posti nel 1967 (“La musica è finita”), nel 1970 (“Eternità”) e nel 1999 (“Alberi”). Negli ultimi anni è tornata sul palco dell’Ariston per esibirsi come ospite, ad esempio nel 2021 con Francesco Gabbani e nel 2023.

