Il 20 novembre la Fondazione Roma ha presentato alla stampa la stagione 2025-2026 con un ricco programma di mostre ,eventi e percorsi espositivi che rendono sempre più forte il ruolo della Fondazione nella sua missione: offrire alla città un punto di riferimento culturale dove arte e innovazione possano dialogare in modo costante con il pubblico.
La stagione si apre con ” Omaggio a Carlo Maratti” (21 novembre 2025- 12 aprile 2026) presso Palazzo Sciarra Colonna .
La mostra celebra il quarto centenario della nascita del grande artista marchigiano prosecutore della grande tradizione Raffaellesca dove si raggiunge un poetico e irripetibile incontro tra classicismo e barocco.
L’ esposizione è stata articolata in tre parti: temi d’Arcadia, pittura sacra e ritratti , che segnala quanto seguito ebbe questo artista tra gli allievi e i pittori del Settecento, mettendo in luce gli aspetti principali della sua pittura.
Non ci si può esimere dal segnalare l’opera ” Ritratto di Gaspare Marcaccioni” rilevata dalla Fondazione Roma e che rappresenta un gesto di recupero per il patrimonio artistico nazionale.
Altra mostra in corso fino ad Aprile sempre negli spazi di Palazzo Sciarra è ” De arte pingendi. La pittura nelle carte del Monte di Pietà di Roma” all’interno dell’archivio storico della Fondazione Roma.
La mostra ha come scopo quello di indagare il rapporto tra il Monte di Pietà e l’arte: un legame dove l’istituzione per la prima volta si mostra non solo nelle vesti di committente e custode di un patrimonio ,ma anche come promotrice di una iconografia specifica su temi religiosi e morali.
Oltre a queste mostre temporanee sarà possibile, sempre su prenotazione al sito della Fondazione ,visitare gratuitamente la rinnovata collezione permanente allestita presso Palazzo Sciarra che abbraccia quattro secoli di arte dal quattrocento al settecento.
Ogni prima domenica del mese saranno possibili le visite presso gli Appartamenti del Cardinale , sia gli ambienti della Biblioteca e dell’ adiacente Gabinetto degli Specchi con il progetto settecentesco di Luigi Vanvitelli.
Altra opportunità che la Fondazione Roma offre al suo pubblico è la visita presso Palazzo Cipolla del caveau oggi ripensato come un deposito visitabile.
Sempre presso Palazzo Cipolla fino al 1 febbraio 2026 sarà possibile visitare ” Dalì. Rivoluzione e Tradizione” .
Opportunità artistiche da non perdere per chi si trovasse a Roma da turista e per i romani stessi!
Maria Laura Perilli

