Roma ,24 novembre 2025 – la parte più segreta e misteriosa del Pantheon è stata presentata ieri alla stampa ,un percorso di ricerca e sperimentazione che dal 25 novembre sarà aperto ai visitatori e che permetterà loro di conoscere luoghi fino ad ora inaccessibili : la Basilica di Nettuno e reperti archeologici e testimonianze liturgiche che si sono stratificate nel tempo.
Tutto quello che nei secoli si è celato dietro la Rotonda ci racconta una storia molto più complessa e articolata della semplice cupola.
Un insieme di reperti che, nel corso del tempo, sono stati oggetto di spostamenti e che hanno creato una storia ricca di misteri e stratificazioni ,che hanno, a loro volta, creato nuove storie.
Sicuramente tra le scoperte più interessanti, la Basilica di Nettuno, dove , video e modelli, con grande attenzione e meticolosità, ci restituiscono una ricostruzione emozionante come
ad esempio, l’abside circolare e la base su cui sorgeva la statua del Dio mare.
L’obiettivo ,attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie, è quello di creare un dialogo visivo tra passato e presente.
Questo intervento non ha solo una finalità archeologica , perché l’obiettivo è andare a recuperare gli aspetti medievali e liturgici.
Lungo il percorso ,di grande impatto, è sicuramente l’incontro con un ciborio medievale, con lastre in marmo ,che raffigurano il pavone che rappresenta la rinascita fino ad un tabernacolo marmoreo, risalente all’ VIII – IX.
Sicuramente vicino al ciborio non si può non rimanere affascinati dell’icona bizantina della Vergine Odigitria che è stata sottoposta a restauro e ricollocata nella sua posizione originaria.
La visita è stata accompagnata dalla spiegazione puntuale e dettagliata del direttore ad interim dell’ istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo Luca Mercuri; il quale ha dichiarato come lo scopo di questi interventi sia anche quello di raccontare non solo quello che tutti vediamo del Pantheon, ma anche la parte più misteriosa fatta di archeologia, liturgia, e architettura.
Questo progetto, potrebbe sicuramente diventare punto di riferimento per altri interventi nei beni culturali, dove sempre più lo scopo è renderli interattivi e immersivi, così da coinvolgere il pubblico e renderlo partecipe della storia in una chiave più dinamica e coinvolgente.
Maria Laura Perilli

