DA PARAMOUNT ALL’ETERNITÀ
Come le tecniche archetipiche di Robert Evans-Paramount continuano a creare miti e business anche fuori dal cinema,nel branding, nel marketing e nella comunicazione.
Può un film essere talmente potente e penetrante,a livello di inconscio delle masse,da sfuggire al controllo del suo creatore e ottenere addirittura effetti opposti a quelli voluti?
Può,in altre parole,un film diventare una specie di essere che vive di vita autonoma?Immateriale nella sua forma,ma devastante e materiale nei suoi effetti?
Questa è una intrigante e misteriosa trama da cinema. No,non è vero.È molto di più.È un fatto reale.Questa è la storia,impressionante ed incredibile,del famoso film Rollerball,di Norman Jewison,già noto per Jesus Christ Superstar. Il ruolo di protagonista è affidato all’ottimo James Caan,grande interprete del mitico Il Padrino, con Marlon Brando.
Ecco,qui comincia una storia misteriosa e piena di sorprese.
Una storia satura di fenomeni sconosciuti ed imprevisti. Ma potenti e impressionanti.Alla base di questo fatto c’è un film,una trama, cose inventate,dunque,ma dagli effetti incredibilmente reali e materiali.Una storia che fa paura. Lo stesso Jewison rimase sconvolto da quello che accadde all’uscita di questa pellicola nelle sale.
L’Ombra,questo spettro oscuro,figlio dell’ignoto,uscì dai trattati psicoanalitici junghiani ed entrò prepotentemente nel mondo reale.Con una violenza imprevista.
Adesso fermiamoci qui.Stop.
Di cosa parla questo film di fantascienza?Parla di una società del futuro,retta da un Governo Mondiale gestito da grandi corporation.Questo ente globale ha eliminato la povertà e la guerra. Ha realizzato l’assenza di conflitti bellici e violenze e ha portato l’abbondanza materiale nella vita degli uomini.
Gli impulsi umani violenti e distruttivi sono stati incanalati e resi spettacolari attraverso la creazione di un gioco brutale e mortale chiamato Rollerball.In tale gioco guerresco,le squadre partecipanti a questo campionato,si affrontano in un combattimento del tipo “gladiatori al Colosseo”.Il mondo è in pace. Le risorse sono abbondanti e disponibili per tutti.
Il governo/corporation provvede ad ogni necessità materiale delle persone.
Ma c’è un prezzo da pagare:la perdita della libertà,della individualità,schiacciata dal Sistema e dalla sua prepotenza.È uno scambio:tutti i bisogni materiali soddisfatti in cambio della rinuncia alla libertà personale ed al pensiero autonomo.
Ma Jonathan (James Caan),il protagonista,non ci sta.Vuole la sua libertà.Vuole essere un individuo.E inizia a combattere attivamente il Sistema ed i suoi meccanismi attraverso il sovvertimento delle regole del Rollerball.E vincerà.Vincerà lui. Il Sistema sarà sconfitto da Jonathan.
Attenzione.Qui comincia l’aspetto oscuro di questo caso. Il film dentro il film,si potrebbe dire.Però è un fatto vero dentro la fiction.Non è una fantasia.È una storia che continua oltre il grande schermo.Oltre Hollywood.Nel mondo reale.
Innanzitutto,chi era Norman Jewison?Era un famoso regista legato a temi cari all’area controculturale californiana,alla lotta contro la prepotenza del Sistema,agli hippy,insomma.
Qual era lo scopo di questo film?Dimostrare la carica liberticida del Sistema,che toglie libertà e pensiero critico, anestetizzando le masse con abbondanza materiale e incanalamento degli impulsi violenti in un gioco mortale reso uno spettacolo.
Norman Jewison ha dichiarato inequivocabilmente tutto quello di cui parliamo in interviste alla BBC,in vari video della Directors Guild of America,nei commentari audio del film Rollerball e nella sua autobiografia This Terrible Business Has Been Good to
Me.Inoltre,nei suoi lavori,ha chiaramente dimostrato la propria adesione a concetti junghiani fondamentali,base di questa pellicola e di tutte le altre.
Però,all’uscita di Rollerball,accadde qualcosa di enorme,misterioso e drammatico.Qualcosa che sconvolse Jewison e la produzione.Qualcosa che provocò non paura,ma terrore.
Il messaggio del film era “il Sistema cerca di controllare le persone sfruttando e spettacolarizzando la violenza e gli impulsi distruttivi dell’Uomo (l’Ombra)”,dunque
“il Sistema-canaglia”,”l’Ombra-canaglia”.
Ma il potere sconosciuto e misterioso dell’Ombra sfuggì dalle profondità dell’Inconscio Collettivo e atterrò nel mondo reale.Con prepotenza.
E accadde l’impensabile.L’impossibile. Quello che neanche la più sfrenata fantasia degli sceneggiatori di Hollywood avrebbe potuto immaginare.
Un gruppo consistente di corporation e fondi di investimento chiese a Jewison ed alla compagnia cinematografica United Artists di acquistare i diritti del marchio e delle regole del Rollerball,per realizzare un vero,reale campionato mondiale di Rollerball.Come nel film. Un campionato pericoloso,violento e mortale come quello di James Caan.
Lo scopo del film fu completamente stravolto.Successe l’opposto di quanto voluto da Jewison. Rollerball finì per diventare un’enorme attrazione,un qualcosa di fortemente ipnotico,non qualcosa di pericoloso o una manipolazione mortale da evitare.
Ovviamente,gli avvocati della casa cinematografica rimasero terrorizzati dalle sicure responsabilità e conseguenze legali di un’eventuale accettazione della proposta.
Ci sarebbero stati morti,violenze da vera e propria guerra civile,feriti gravi, tifosi-teppisti organizzati in bande criminali,denunce per istigazione a commettere omicidi,atti di teppismo e guerriglia urbana,probabile intervento della Guardia Nazionale americana e dell’FBI.
Naturalmente i legali rifiutarono subito la proposta di acquisto del marchio per realizzare praticamente il Rollerball,definendola come la proposta commerciale più folle e criminale mai esistita nella Storia degli Stati Uniti.
Jewison ed i dirigenti della compagnia cinematografica United Artists rimasero fortemente sconvolti da questa offerta e dall’effetto (opposto a quello voluto) creato dal film.Ciò che doveva provocare repulsione e rigetto,divenne un potentissimo fattore di attrazione e di enorme business potenziale (numerosi grandi sponsor erano disponibili per “l’infernale campionato mondiale di Rollerball” progettato).
Ma,come nelle leggende orientali,una volta uscito il genio dalla lampada,è molto difficile farcelo rientrare.
L’attrazione per questo film “maledetto” è rimasta molto alta e durevole nel tempo. Al punto che ne è stato fatto un remake nel 2002,seppure fortemente modificato e reso irriconoscibile nelle sue basi.
È stato trasformato in un film di sport entertainment e azione,cancellando la critica sociale e la spettacolarizzazione della violenza.Tutto questo per evitare altre conseguenze gravi,attrazioni non volute e proposte criminali.
Ma,come dicevamo,attivare e controllare l’Ombra non è semplice.E i rischi sono tanti.
Infatti,ad Austin,Texas,nel 2001,un gruppo autogestito di donne,fan del film “maledetto”,
ha organizzato una versione “non troppo violenta e legale” del Rollerball,camuffandolo da variante femminile modificata del Roller Derby,uno sport
duro ma non letale esistente dagli Anni ‘30. Ma con proprie leghe e regole autonome,da organizzazione privata,non dipendente da comitati olimpici e autorità sportive.Tutto per realizzare (in forma non perseguibile legalmente) il sogno del “gioco proibito mortale”,carico del fascino dello “sport ribelle”.
Questo gruppo si chiama WFTDA (Women’s Flat Track Derby Association).
Però attenzione,l’Ombra è più potente di tutto.Può essere molto pericoloso non conoscerla bene.Maneggiare con cura.Perché il genio uscito dalla lampada,non vi rientra facilmente…
Stefano Battaglia, regista



