“Il vizio della libertà: a Pasquale, il mio amore infinito e unico. La tua Ottavia”

Data:

 

Il giorno 27 novembre ricorre l’anniversario della nascita del regista e sceneggiatore napoletano Pasquale Squitieri (27/11/1938), e per omaggiare questo grande uomo dello spettacolo italiano, il giorno dopo, proprio nella sua amata Napoli, ci sarà la proiezione del documentario a lui dedicato, diretto dall’ultima moglie, curato con tanta dedizione. Sarà proiettato il film documentario: “Pasquale Squitieri: il vizio della libertà” Galleria al Blu di Prussia Palazzo Mannajuolo di Via Gaetano Filangieri 42, con I relatori Valerio Caprara critico cinematografico, l’avvocato Mariella Licenziati (nipote di Squitieri) e la regista Ottavia Fusco Squitieri.
Il film documentario della Fusco Squitieri è stato presentato in anteprima nazionale il 15 ottobre scorso, nello spazio Roma Lazio Film Commission, all’interno della Festa del Cinema di Roma, grazie al supporto della Fondazione Roma Lazio Film Commission.
L’incontro è stato introdotto da Debora Caprioglio, che ha presentato la regista e la produttrice, con i relatori e tanti ospiti, tra cui molti partecipanti alla pellicola. Il documentario raccoglie testimonianze di protagonisti come Fausto Bertinotti, i giornalisti Valerio Caprara, Franco Mariotti e Gigi Marzullo, i registi Antonio Mastellone e Marco Chiappetta. Inoltre di attori quali Franco Nero, Lina Sastri, Edoardo Sylos Labini, Fabio Testi, Enrico Lo Verso che hanno collaborato con Squitieri. Vi è anche il commovente ricordo del fratello minore di Pasquale, Nicola, quello dello scrittore Marcello Veneziani, e poi dell’attuale Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. Tutti questi interventi restituiscono un ritratto autentico di Pasquale Squitieri, regista “scomodo” e anticonformista. Ricordato infine, nell’ intenso docufilm anche da amici come Mauro Giacomelli, l’imprenditore Maurizio Marinella, l’amico spirituale don Sergio Mercanzin e da suoi giovani allievi. La collana sonora con le musiche originali di Luigi Ceccarelli, si interseca fra le vie del Rione Sanità di Napoli, dove è nato Squitieri, con immagini di repertorio, scene sul set ed interessanti interviste al regista. Questo film documentario è andato in onda su Rai 3 il 20 ottobre ed è disponibile su Rai Play (nella sezione ‘Documentari’).
Un’opera prima di Ottavia Fusco Squitieri che diventa omaggio d’amore e ritratto sincero, capace di raccontare la libertà a cui il regista non ha mai rinunciato. Pensatore libero, non categorizzabile, con un carattere un pò spigoloso e provocatorio, come si evince da tutte le sue pellicole. Un uomo che lottava con coraggio per la libertà, che oggi giorno è assolutamente una virtù. Autore di indimenticabili film, che erano insieme denuncia e spettacolo. A partire dal primo del 1969 ‘Io e Dio’ (prodotto da Vittorio De Sica) a ‘Il prefetto di ferro’, ‘Claretta’ , ‘I guappi’, ‘Corleone’ fino all’ultima opera ‘L’altro Adamo’ del 2014 , proprio con la Fusco coprotagonista. Poi anche produzioni per la TV. Tutti successi e capolavori che hanno catalizzato discussioni più o meno accese tra pubblio e critica. “Siamo morti, non siamo riusciti a fare la rivoluzione culturale”, così analizzava la realtà il geniale regista napoletano, dal carattere vulcanico, fatto di lava e sale.
Sempre apertamente schierato dalla parte degli uomini liberi, di quelli che raggiungono l’eternità.
Questa opera prima cinematografica è il ‘trasferimento’ in pellicola della passione e dall’alchimia raggiunta dalla coppia artistica e nella vita Squitieri-Fusco. Già descritta qualche anno fa nelle pagine di un piccolo grande libro, prezioso come uno scrigno, che custodisce tutto il loro infinito amore ed in cui l’autrice ci svela frammenti di vita vissuta insieme. Si tratta del libro: ” ‘Nu piezzo ‘e vita” del 2021, che è il sincero desiderio di esorcizzare la sua assenza fisica – Squitieri ci ha lasciato il 18 febbraio 2017 a Roma – ma soprattutto è la volontà di tenere vivo il suo ricordo. Il libro che la Fusco Squitieri ha amorevolmente dedicato a suo marito è edito da Santelli, con la prefazione della scrittrice Barbara Alberti, la postfazione del giornalista e critico cinematografico Matteo Fantozzi ed una bellissima introduzione del compianto giornalista e disc jockey Massimo Cotto, amico di vecchia data di Ottavia. Questo suggestivo racconto si dipana con le lettere del suo nome e cognome (nomen-omen), ad ogni lettera è legato un racconto, tracciando un ricordo ed un legame indissolubile, che rappresentano un filo conduttore con un profondo sentimento…infinito.
Ecco la presentazione dei capitoli, lettera per lettera:
P come Provocazioni
A come Amori
S come Spiritualità
Q come Quotidianità
U come Ultimi (giorni)
A come Ancòra (un po’)
L come Libertà
E come Eros
S come Solitudine
Q come Qui (e ora)
U come Umorismo
I come Immaginazione
T come Tenerezza
I come Ira
E come Essere
R come Rappresentare
I come Infinito

Ottavia Fusco Squitieri ci ha raccontato in una intervista i tanti lati e le sfaccettature dell’uomo e dell’artista Squitieri.
Con una forte personalità, esigente nella vita familiare ed anche sul set. Con una dote artistica rara ed eccelsa, quella di portare sullo schermo denuncia sociale e spettacolo contemporaneamente.
L’attrice è cresciuta molto come donna e come artista al suo fianco. Soprattutto apprezzando una dote innata del regista napoletano, cioè il valore di essere se stessi. Dopo un amore condiviso per 14 anni, Squitieri le ha lasciato un’ “eredità” inestimabile, ossia il vizio della libertà, da cui il titolo del film documentario. I tanti ricordi che riaffiorano nell’interessante intervista sono sempre emozionanti. Come il desiderio e l’idea (riuscitissima) che ha avuto Squitieri, quattro mesi prima della sua dipartita, di portare a teatro sullo stesso palcoscenico la Fusco e la Cardinale. Con suggerimento di Ottavia, è andato in scena ‘La strana coppia’ commedia brillante di Neil Simon – nata originariamente per Jack Lemmon e Walter Matthau – ma in versione al femminile. Quindi dopo aver convinto la Cardinale ad essere la coprotagonista, si è affidato ad una produzione napoletana che ha ripreso la commedia, come era già stata presentata tanti anni dalle attrici Rossella Falk e Monica Vitti. Purtroppo Squitieri non è riuscito a portare a termine il lavoro, ma la regìa è stata rilevata dal suo aiuto regista Antonio Mastellone. La tournée teatrale è durata nove mesi, onorando al meglio la memoria del regista napoletano. Ottenendo un grande successo di pubblico e di critica in tutti i teatri italiani, la Fusco vincendo il Premio Flaiano all’interpretazione nel 2018, nel ruolo che fu di Matthau. Lo stesso premio che aveva vinto Squitieri venti anni prima.
Anche in questo spettacolo Squitieri ha lasciato il segno, con argomenti fruibili e di riflessione.

Cenni biografici di Ottavia Fusco Squitieri:

Astigiana doc, attrice di formazione teatrale, cresciuta a Roma dove ha mosso i primi passi artistici. Il suo primo spettacolo è al Teatro Cometa di Roma, ‘Kabaret tedesco Wunderbar’ per la regìa di Patrick Rossi-Castaldi. Nel 1990 recita in un altro spettacolo sul cabaret francese intitolato ‘Le Chat Noir’, diretto dal regista Nelo Risi, l’anno succesivo nel 1991 è protagonista in ‘Tamara, La Femme d’or’. Interpreta quindi ‘Recitals di Canzoni’, in gara nel festival di Lodi e di Spoleto, dove si esprime con il canto, altra sua grande passione. Poi nel 1996 nasce un sodalizio artistico con il compositore e regista torinese Andrea Liberovici, e con il poeta Edoardo Sanguineti con i quali fondano a Genova la “Compagnia Teatro del suono”. Una compagnia di teatro musicale, che si applica alla sperimentazione di nuovi motivi delle relazioni musica, poesia, scena e tecnologie della elaborazione del suono e del montaggio. Con Liberovici propose numerosi spettacoli teatrali rappresentati in Italia e all’estero: ‘Rap’; ‘Sonetto, un travestimento shakespeariano’; ‘Machbeth Remix’ ; ‘Frankenstein Cabaret ‘; ’64-in scena’ ; ‘Sei personaggi.com’; ‘Elektronic lied’ ; ‘In concerto per Roma’ nel quale recita accanto a Giorgio Albertazzi e al violinista Uto Ughi; ‘Cleopatra muore’ (con testi di Vittorio Sgarbi); ‘Meditazione davanti a un Buddha’ (con testi di Alain Elkann). La Fusco inizia a fine anni ’90 a lavorare per il cinema. Partecipa a due film: ‘Ti amo Maria’ di Carlo Delle Piane, nel 1997 e nel 2002 al film ‘Biuti Quin Olivia’ di Federica Martino, nel quale interpreta la parte di una psicologa. Nello stesso anno partecipa al film di Nina di Majo ‘L’inverno’. La sua ultima partecipazione in un film è con il marito Pasquale Squitieri nel 2014, nel thriller ‘L’altro Adamo’.
Intanto dall’inizio degli anni 2000 è intensa la partecipazione a spettacoli teatrali. Nel 2002 interpreta la favola musicale Pierino e il lupo e il melologo La Pisanella. L’anno successivo è protagonista con Lina Wertmüller nel recital-spettacolo ‘Peccati d’allegria’. Nel 2004 è protagonista del monologo ‘Lettera al padre’ con la regia di Pasquale Squitieri, poi nel 2005 interpreta l’opera musicale ‘Giuseppina Verdi’ scritta da Dacia Maraini. Nel 2006 è regista e interprete del monologo ‘Nella buona e nella cattiva sorte’ e partecipa allo spettacolo ‘Piazzale Loreto’, venendo di nuovo diretta da Pasquale Squitieri. Nel 2007 viene invece diretta da Giorgio Albertazzi nella bellissima opera musicale ‘Titania la Rossa’. Nel 2009 insieme ad altri attori teatrali è sul palco del Teatro Stabile di Genova dove canta anche pezzi scritti da grandi letterati. Sempre nel 2009 è tra i protagonisti dell’ultimo spettacolo teatrale di Edoardo Sylos Labini chiamato ‘Bang! Bang!’. Nel 2011 presenta al Villa Celimontana Festival di Roma, ‘Imaginaples’ (Napoli incontra il mondo) un concerto a due voci con Enzo Decaro, con arrangiamenti di Cinzia Gangarella. Nel 2012 è nel cast di ‘Un brindisi per Piero’, spettacolo dedicato al cantautore livornese Piero Ciampi, con Ernesto Bassignano e Max Manfredi. Dallo spettacolo nasce anche un album ‘Reinciampando vol. 1’. Nel novembre dello stesso anno partecipa con un contributo video a Parental Advisory: adult content con i testi di Riccardo Reim. Nel 2013 interpreta la Tereshkova, prima donna nello spazio, nell’opera Infinity, diretta da Ruggero Cappuccio, con musiche di Franco Battiato.
Nell’ambito musicale tra il 2008 e il 2009 Ottavia Fusco è ospite a Sanremo dove canta il brano ‘Habanero’. Dopo questo incide il suo primo album ‘Gli anni zero’ con varie collaborazioni quali: Aldo Nove, Nanni Balestrini, Umberto Eco, Giorgio Albertazzi, Andrea Pinketts, Dacia Maraini, Federico Moccia, Ennio Cavalli, Romano Battaglia, Edoardo Sanguineti, Lina Wertmüller, Patrizia Cavalli, Magdi Cristiano Allam, Giordano Bruno Guerri, Paola Veneto, Pasquale Squitieri, Alejandro Jodorowsky, Marianne Costa, Cinzia Gangarella. Tra il 2008 e il 2009 tiene un Tour dal nome “Gli anni zero’.

Bruno Grillo

Seguici

11,409FansMi Piace

Condividi post:

spot_imgspot_img

I più letti

Potrebbero piacerti
Correlati

Atleti Olimpici nel dopo Rio. Elisa Longo Borghini, tra la pista e Zafón

Elisa Longo Borghini ha ottenuto alle ultime Olimpiadi la...

BAJOCCO FESTIVAL. L’arte di strada Regina di Albano per tre giorni

Quella che, solitamente, all’estero ha una sua grande dignità,...

Lorena, dalla Sicilia alla conquista delle passerelle internazionali

  Ha sfilato su passerelle internazionali, ha partecipato a concorsi...