Oggi 28 novembre 2025 le Gallerie Nazionali Barberini Corsini, hanno presentato alla stampa, un altro prestigiosissimo progetto di scambio con istituzioni italiane e internazionali, creando per il pubblico un’altra occasione di riflessione e confronto del patrimonio europeo.
Palazzo Barberini, sotto la curatela di Michele Di Monte, ha accolto il celebre Ritratto di Giovane, conosciuto anche come Ritratto di Antonio Brocardo e attribuito al Giorgione,proveniente dal Szépmüvészeti Muzeum.
Le opere attribuite al Maestro sono molto poche, e questo Ritratto rappresenta un’opportunità eccezionale per poter ammirare in Italia un dipinto utile per indagare la piccola, ma particolarissima produzione dell’artista Veneto.
L’opera databile al 1503 fu donata dall’arcivescovo Janòs Lászlo Pyrker nel 1836 al Museo di Belle Arti di Budapest, respira intorno a sé un alone di grande mistero come un po’ tutte le opere di Giorgione.
I dubbi sul dipinto sono molteplici, dalla collocazione cronologica fino all’identità del soggetto ritratto e su alcuni aspetti più intimi della raffigurazione.
Giorgione è stato un artista che ha segnato una grande svolta nella storia del ritratto , e non si può non riconoscergli un ruolo fondamentale nella pittura italiana agli inizi del XVI secolo.
La mostra è composta da due opere: il Ritratto di Giovane e il Doppio Ritratto dello stesso autore , concesso gentilmente dal VIVE – Vittoriano e Palazzo Venezia- grazie ad un accordo di collaborazione tra i due istituti del Ministero della Cultura.
Questo confronto tra i due ritratti ,sarà fondamentale per permettere al pubblico di poter comprendere al meglio tutti gli aspetti legati alla ritrattistica del tempo.
La mostra rimarrà aperta al pubblico dal 29 novembre all’8 marzo e sarà ad ingresso gratuito la prima domenica del mese con prenotazione.
Maria Laura Perilli

