Finché giudice non ci separi: un’esilarante commedia con spunti di riflessione

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Torna alla Sala Umberto il vulcanico Biagio Izzo,e lo fa in grande stile.Debutto entusiasmante ieri con la commedia “Finché giudice non ci separi” di Augusto e Tony Fornari.

Tematiche attuali in scena

Dal 2 al 14 dicembre,la piece racconta di 4 amici separati,e del loro personale modi di affrontare questa dura tematica,che spesso vede emergere incomprensioni tra chi si è amato e si ripercuote sulla serenità dei figli.Un’opera per nulla banale e scontata,frutto della scrittura di Augusto e Tony Fornari,Andrea Maia e Vincenzo Sinopoli.Strepitosa la sinergia tra gli attori in scena:lo stesso Augusto Fornari,in grandissima forma,Biagio Izzo una garanzia,e delle spalle di tutto rilievo:Adriano Falivene,Carla Ferraro,Roberto Giordano e Adele Vitale, in grado di impostare una recitazione perfetta, dettata da una inequivocabile esperienza e professionalità, che tiene lo spettatore inchiodato alla sedia.Se ci si aspetta uno spettacolo leggero e scontato,questa pièce ci stupirà.

Massimo,interpretato da un inedito Izzo, che da una prova attoriale al di là degli schemi comici,con punte di drammaturgia che non ci aspettavamo,fa capire con la sua storia che la solidarietà amicale è davvero più importante di ogni altra cosa.Gli amici sono vicini a lui aiutandolo dal punto di vista prima di tutto psicologico.Il senso del finale è che la vicinanza di chi ti vuole bene riesce a riallineare e portare la pace,anche quando tutto sembra perduto.

Sara Nicoletti

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