Oggi – 3 dicembre – celebriamo la Giornata Internazionale della Disabilità, un’occasione fondamentale per riflettere sul valore dell’inclusione, sulla necessità di abbattere barriere – fisiche, culturali e sociali – e per dare voce a chi, ogni giorno, affronta sfide aggiuntive senza rinunciare ai propri talenti e alle proprie aspirazioni.
Questa giornata non è solo un momento di sensibilizzazione, ma anche un invito a riconoscere e valorizzare i contributi che le persone con disabilità portano alla nostra società, spesso con una forza e una determinazione che diventano esempio per tutti.
In questo contesto, è particolarmente significativo raccontare la storia di Stefano Pietta, giornalista e comunicatore che ha trasformato la sua esperienza personale in un motore di impegno professionale e civile. La sua voce, il suo lavoro e la sua presenza nel panorama mediatico rappresentano un messaggio potente: la disabilità non definisce una persona, ma può diventare uno strumento per generare consapevolezza, promuovere diritti e costruire opportunità.
Stefano Pietta è uno di quegli esempi capaci di ricordarci quanto la disabilità non sia un ostacolo al talento, ma possa diventare una spinta a creare nuovi spazi di libertà e partecipazione. Convive dalla nascita con una tetraparesi spastica che lo costringe all’uso della carrozzina; eppure, proprio questa condizione è diventata il punto di partenza di un percorso umano e professionale straordinario.
Nel 2013 Stefano decide di trasformare la sua passione per la comunicazione in un progetto concreto, aprendo Steradiodj, una web radio attiva 24 ore su 24. Non una semplice emittente, ma un luogo in cui la voce delle persone con disabilità può essere ascoltata, raccontata e valorizzata. Attraverso musica, interviste, approfondimenti e programmi tematici, la radio offre un racconto autentico della vita quotidiana, delle sfide e dei sogni di chi vive la disabilità, dimostrando che informare e coinvolgere può diventare una forma potente di inclusione.
Il lavoro di Stefano non è passato inosservato: nel 2020 l’Ordine dei Giornalisti della Lombardia gli ha conferito la tessera di giornalista pubblicista ad honorem, riconoscendo la sua capacità di fare informazione con serietà, continuità e impegno sociale.
Oltre alla radio, Stefano porta avanti anche battaglie importanti per garantire pari diritti ai professionisti con disabilità. Tra queste, la sua richiesta agli stadi italiani di rendere realmente accessibili le tribune stampa, perché un giornalista su sedia a rotelle deve poter seguire e raccontare gli eventi sportivi nelle stesse condizioni dei colleghi.
Con la sua voce, la sua determinazione e la sua radio, Stefano Pietta dimostra ogni giorno che la disabilità non limita la comunicazione: la amplifica.
La trasforma in un messaggio di forza, dignità e partecipazione.
E ci ricorda che l’inclusione non è un concetto astratto, ma un impegno quotidiano che passa anche – e soprattutto – attraverso chi decide di farsi sentire.
“La sua radio non trasmette solo musica o parole: trasmette la prova che nessuna barriera è abbastanza alta quando una voce decide di farsi ascoltare.”
E proprio in occasione del 3 dicembre, Giornata Internazionale della Disabilità, il percorso di Stefano Pietta ci mostra quanto lontano possa arrivare chi, invece di arrendersi alle barriere, sceglie di trasformarle in ponti.
Filly di Somma


