Dott. Maietta, lei è un Manager (e non solo) che ha scoperto e scopre ancora molti talenti televisivi.
Come si assicura che il suo team sia allineato con gli obiettivi a cui volete arrivare?
In realtà non c’è una modalità specifica di verifica ma unicamente la rappresentazione a chi vuole lavorare con me di alcuni punti essenziali che connotano il mio agire. Ci sono delle regole di ingaggio ben descritte dal primo incontro. Se percepisco tentennamenti o disaccordi, ringrazio e saluto con un mega sorriso perché in un rapporto professionale bisogna ragionare come in amore: non avere sorprese e sapere a cosa si va incontro.
Cosa la motiva a svolgere il suo ruolo?
La mia motivazione primaria trova la sua origine nel mio percorso professionale di avvocato e di professore universitario. Ho faticato tanto, sono stato ghettizzato, ostacolato, denigrato e scoraggiato perché mio papà non era né un avvocato né un professore ma un imprenditore. E quindi ho giurato a me stesso che laddove mi fossi trovato nella posizione di poter decidere degli altrui destini lo avrei fatto dando a tutti una occasione. Seneca scriveva tanti anni fa che la fortuna non esiste ma esiste il momento in cui il talento incontra l’occasione. Io provo a far sì che i talenti abbiano la loro occasione. Questo non vuol dire che chiunque ha una occasione avrà successo ma almeno ha avuto la possibilità di provarci.
Come ha scoperto il talento Roberta Fontana?
Roberta Fontana è stata la cartina di tornasole di ciò che ho appena detto. Ci siamo scritti su instagram. L’ho incontrata in un bar dinanzi ad un caffè. Mi ha detto delle cose ed espresso desideri di costruire un percorso nell’ambito della conduzione sportiva. Ho deciso di darle fiducia perché ì suoi occhi parlavano di volontà, determinazione e dedizione. Ed oggi è quella che l’Italia sta imparando a conoscere.
Insieme a lei grande successo a Sportitalia che è al timone di “Zona Fontana”
programma con alti ascolti! Quanto è soddisfatto?
Sono molto contento ma non per me, ma per Roberta perché si impegna ed ha costruito un format tutto da sola. Io ho scelto il nome e dato pochi consigli pratici che lei ha saputo valorizzare al massimo. Io le ho sempre detto: fai le cose e divertiti e vedrai che andrà bene. E se fallisci, non importa, fallisci ancora e di più. Il successo si costruisce anche sui fallimenti. Fortunatamente lei lo ha costruito senza passare per i fallimenti.
A Sportitalia c’è stata anche come ospite l’opinionista Lara la Zia. Potrebbe essere una coppia vincente nel panorama tv italiano e non solo?
Lara la Zia mi sembra una professionista molto determinata e veloce. Sicuramente ha un grande potenziale e tanta vivacità. La coppia? Potrebbe essere un buon esperimento anche cromatico visti i colori differenti (😊). Non lo escludo.
Quali sono i suoi obiettivi professionali a lungo termine?
Costruire una squadra di successo che non sia composta di persone in concorrenza o competizione tra loro ma che siano come i moschettieri: uno per tutti e tutti per uno. Ma sempre con regole di condotta ben chiare. Le regole di ingaggio non vanno discusse. Non c’è spazio da me per le persone autoreferenziali. Il mio motto è: fidati ed affidati, ma senza riserve. E sarà bellissimo.



