È In scena dal 3 al 7 dicembre a Trieste, in prima nazionale, “Cats” il capolavoro di Andrew Lloyd Webber nell’iconica edizione originale inglese, firmata da Trevor Nunn.
Il grande tour internazionale, partito da Düsseldorf, tocca alcune città europee fino a febbraio 2026, anno in cui ricorre il 45° anniversario. In Italia. Dopo il Politeama Rossetti di Trieste sarà in scena a Milano al Teatro Arcimboldi dal 27 gennaio all’1 febbraio.
Il capolavoro è stato scritto da Andrew Lloyd Webber sui testi di Thomas Stearns Eliot raccolti nel libro “Old Possum’s Book of Practical Cats”, poesie che raccontano di fantasiosi “gatti tuttofare”.
Grazie alla meravigliosa musica di Webber e alla geniale regia di Trevor Nunn, dal 1981 (quando il musical debuttò in prima mondiale al New London Theatre) la poesia scritta diventa pura poesia scenica: lo spettacolo diverte, commuove (eccome se commuove!), conquista ogni spettatore ed è una vera gioia per gli occhi che si perdono fra gli intrecci coreutici dei numerosi interpreti con coreografie eseguite in maniera impeccabile (ideate da Gillian Lynne), costumi da sogno, voci perfette e avvolgenti, il fantastico trucco che trasforma tutti in meravigliosi felini.
La trama, com’è noto, è semplice e intuibile. I protagonisti di “Cats” sono infatti i gatti del quartiere di Jellicle che ogni anno si ritrovano in una notte di plenilunio, in una discarica (le scenografie di John Napier – sono eccellenti e perfette, nella loro proporzionalità “a misura di gatto”!) per festeggiare e raccontare la loro vita al saggio capo Old Deuteronomy, che sceglierà solo uno fra loro permettendogli di salire nel paradiso dei gatti.
I “Cats” salgono sul palco uno alla volta, presentandosi attraverso la musica. Ognuno di loro ha una storia e una personalità uniche, evidenziate dai movimenti felini accuratamente studiati, riconoscibili dai colori individuali del pelo e dai tratti distintivi.
“Cats” è uno degli spettacoli più longevi nella storia del West End e di Broadway. Alla già citata prima mondiale del 1981 al New London Theatre (oggi Gillian Lynne Theatre), è seguito un periodo record di 21 anni, con quasi 9.000 repliche ovunque nel mondo, rappresentato in oltre 54 Paesi, tradotto in 23 lingue e visto da oltre 77 milioni di spettatori in tutto il mondo.
Non sono mancati poi i moltissimi riconoscimenti: dall’Olivier Award® e l’Evening Standard Award® come Miglior Musical.
A Broadway è stato in scena per 18 anni, aggiudicandosi ben sette Tony Awards®, incluso quello per il Miglior Musical.
Nel dicembre 2014 “Cats” è tornato nel West End di Londra, riunendo il team creativo originale: Andrew Lloyd Webber assieme al regista Trevor Nunn, la regista associata e coreografa Gillian Lynne, lo scenografo John Napier.
A Trieste l’edizione originale ritorna in scena trionfalmente per la terza volta, dopo l’enorme successo del 2008 e del 2014. Gli spettatori di tutte le età, sono rimasti ancora una volta attoniti ed incantati da un allestimento davvero unico nel suo genere e da una colonna sonora impeccabile, emozionante, coinvolgente (eseguita dal vivo da un’orchestra composita e musicalmente e acusticamente perfetta), con la canzone-simbolo “Memory”, attesissima e molto toccante, senza dubbio fra le arie più amate e famose al mondo, registrata da oltre 150 artisti, tra cui (a mio avviso la stupenda) Barbra Streisand, Johnny Mathis, Liberace e Barry Manilow . Rappresenta il momento forse più toccante del musical, in cui la gatta Grizabella racconta i suoi successi, le sue sconfitte e le sue cadute, guadagnandosi il voto di Old Deuteronomy.
Impeccabile il cast produzione David Ian per Crossroads Live. Tour italiano a cura di Alveare produzione. Produzione originale di Cameron Mackintosh e The Really Useful Theater Company.
Così queste amate creature sembrano sbarcare da un’astronave e cantano e ballano sotto un mare di bellissime stelle (o occhi di loro compagni?) che dall’alto guardano un mare di rifiiuti sul nostro pianeta. Le loro anime penetrano e si impadroniscono dei variopinti costumi indossati da umani e riempiono, oltre al palcoscenico, il parterre del teatro.
Emozionante come sempre, onirico e sempre spiazzante, “Cats” esprime la perfezione sotto tutti i punti di vista. Desidereresti allungare la mano e riempire di coccole quegli stupendi esseri che sembrano librarsi leggeri nell’aria notturna e forse vorresti che loro si strusciassero su di te facendoti le fusa. L’uomo e il gatto si identificano l’uno con l’altro. In effetti noi vorremmo proprio essere loro e in loro. Quelle meravigliose creature, in quel contesto da sogno, riescono ad essere meravigliose e a rendere affascinante anche un luogo tremendo come una discarica sono proprio il meglio di noi. Vederlo e rivederlo è terapeutico e fa bene all’anima.
Da Trieste per oggi è tutto.
Rosa Zammitto Schiller

