A proposito di disperati in merito all’articolo pubblicato giorni orsono sul corrieredellospettacolo, già nell’ottocento Torino sentiva necessità di avere un ospedale per quegli indigenti e lui più di chiunque altro con amore cristiano lo aveva capito. Questo giovane di nome Giuseppe Benedetto Cottolengo, con un sogno alquanto ambizioso, se nella piccola borsa che hai a disposizione risulta contenere pochi spiccioli, non per questo si perse d’animo, così nel mese di gennaio del 1828 riusciva ad aprire in un minuscolo appartamento di via Palazzo di Città (una targa ricorda il miracoloso gesto) quanto bastava per iniziare ricoverando sofferenti e disastrati ma in contenente era troppo piccolo, la sua caparbietà lo indusse a spostarsi in un luogo fuori le mura, inaugurando la sua Piccola Casa della Provvidenza in via San Pietro in Vincoli. Da quel momento in poi è storia, definito da Papa Benedetto XVI uno tra i modelli di carità sociale perché quell’isola di bene cresciuta nel cuore di Torino, non dovrà restare senza aiuto. La struttura, col passare dei giorni, grazie ai lasciti iniziò a ingrandirsi seguendo il tracciato del suo fondatore, ma pochi sanno che nel quartiere esiste una glorifica chiesa dedicata a San Vincenzo de’ Paoli e Antonio Abate che merita la pena visitare per il suo stile con ampi richiami gotici, in quel contesto troverete la tomba di Giuseppe Cottolengo santificato da Pio XI nel 1934.
Questa appendice all’articolo già citato all’inizio potrebbe servire come Vademecum per alcuni nostri Politici e/o Ecclesiastici i quali oltre nascondere i panni sporchi di casa nostra… forse si potrebbe nutrire la speranza di recuperare alcuni di questi disagiati, ma ahimè non tutti, facendoli ritornare nella sua giusta dimensione grazie a questo piccolo… gesto che potrebbe ridare dignità all’individuo… ma forse è utopico pensarlo dove tutto corre a ics punto zero… ciò significa che si ha perso la ragione del tempo entrando in quell’ingranaggio del logorio della vita moderna avrebbe detto Ernesto Calindri in uno spot pubblicitario, destinando quelle molteplici persone solo al regresso!
Daniele Giordano

