Enrico Brignano e i suoi “7 Re di Roma”: quando la Corona di Mattatore passa dall’ottavo al nono Re della scena italiana

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Da venerdì 12 dicembre 2025 Enrico Brignano ha portato al Politeama Rossetti di Trieste “I 7 Re di Roma”, commedia musicale con testo di Luigi Magni e musiche di Nicola Piovani, enorme successo di critica e di pubblico fin dalle prime rappresentazioni dello scorso anno. Lo spettacolo prodotto da Vivo Concerti & Enry B. Produzioni, vede Enrico Brignano, con il suo irresistibile e magnetico umorismo, il suo talento poliedrico e il suo carisma, far rivivere da vero mattatore quello che è stato uno dei cavalli di battaglia del suo indimenticato e indimenticabile maestro Gigi Proietti.

“Una città come Roma, che bene o male si trascina ventisette secoli sul groppone, non meriterebbe, per caso, un po’ più di rispetto e un po’ d’amore? Io credo proprio di sì. Se non altro, per questa sua desolata vecchiaia piena di acciacchi”. Così Luigi Magni scriveva nel 1989, per motivare la ragione di quella pressante e dirompente esigenza che sentiva e che lo aveva portato a scrivere un’opera monumentale come “I sette re di Roma”.

Lo spettacolo non è assolutamente quello che oggi si definisce più semplicemente “musical”: è una vera e propria commedia musicale, quelle che hanno caratterizzato il nostro immaginario italiano fin dalla seconda metà del secolo scorso, quel genere ideato proprio negli anni ’50 dalla premiata ditta Garinei e Giovannini.

“I 7 Re di Roma” di Luigi Magni e Nicola Piovani è perfetta per Enrico Brignano, che ha ripreso lo spettacolo, lo ha modellato un po’ su di se, gli ha dato una “rinfrescata” e lo ha portato nuovamente sulle scene e in tour dopo i trionfi della passata stagione: fino ad oggi ha collezionato quasi 150 repliche, di cui moltissime sold-out, e record di spettatori (oltre 130.000).

Questa commedia musicale ha visto negli anni solo la splendida e particolare versione originale di Gigi Proietti ed Enrico Brignano, suo allievo e oserei dire, anzi adesso ne sono certa, suo erede, la riporta e lo riporta con noi impersonando tutti e sette i sovrani (e non solo) con una abilità e con una maestria veramente coinvolgenti. Uno spettacolo decisamente impegnativo, soprattutto per il protagonista, ottimo interprete di ben undici personaggi. Undici distinte prove d’attore. Undici unicità con gesti, frasi, voci (tra l’altro ottimo interprete canoro) per le quali trovare modi, tempi, sonorità, dimensioni e azioni diverse. “È per noi lo spettacolo del cuore, senza mezzi termini. L’impegno profuso è notevole. Ma ne è valsa decisamente la pena!” (Enrico Brignano).

L’adattamento drammaturgico firmato da Manuela D’Angelo, le scene di Mauro Calzavara, il disegno luci di Marco Lucarelli, le coreografie di Thomas Signorelli, i meravigliosi e adattissimi costumi di Paolo Marcati, hanno creato una miscela esplosiva perfetta.

Lo spettacolo, davvero un’opera “monumentale”, scorre via senza cali di attenzione. Tutti ma proprio tutti hanno sulla scena una perfezione millimetrica. Danzatori eccellenti e voci sublimi amplificano la narrazione sottile e attenta del testo di Luigi Magni, affascinante autore dai nobili ideali insieme all’acuta arguzia di cui ha intriso i vari suoi lavori, che ha amato profondamente la sua Roma donandoci film indimenticabili e straordinari come “In nome del Papa Re”, “Nell’anno del Signore”, “La Tosca”.

Una sfida, senza dubbio dalle molteplici sfaccettature, per Enrico Brignano. Un atto d’amore, certo (con la medesima freschezza del 1989), nei confronti della sua Roma, della nostra Roma. Una conferma dell’attore come uno degli interpreti più versatili, intensi e popolari del nostro tempo.

Un ulteriore elemento di fascino e attrazione è dato da come è stato concepito e strutturato lo spettacolo: un susseguirsi e alternarsi di quadri, su pareti scorrevoli, un avvicendarsi di pastori, contadini, troni, templi, toghe, statue, eserciti, cortei, altari, ninfe, matrone e così via, con sullo sfondo sempre una “selva”, l’origine di tutto. Cambi di scena e di costumi rapidissimi, così veloci e precisi da riportare alla mente i vari trasformisti da Fregoli a Brachetti.

I costumi inoltre sono stupendi, sia come colori che come fasto: precisi e nobilmente ispirati anche nei particolari delle armature, ad esempio, delle calzature oppure delle meravigliose parrucche e barbe. Il tutto si coniuga con un testo che non fa sconti alle leggende e alle frammentarie e discordanti storie che ci sono state tramandate. Il tutto senza far sconti neanche all’attualità, non si perde l’occasione di fare riferimenti al nostro tempo.

Lo show è, ripeto, un’espressione dell’arte attoriale più completa: un vero tour de force scenico “Una sfida artistica immensa, un omaggio alla mia città, ai miei maestri e alla passione per il teatro”. La presenza e la scuola di Gigi Proietti ci sono tutte: Brignano passa da un personaggio all’altro, cantando, recitando e cambiando registro in pochi secondi. E Gigi Proietti aleggia in sala per tutta la durata dello spettacolo. Anzi, ti sembra addirittura di percepire la sua presenza fisica e la sua approvazione ogni volta in cui il carro dorato di Apollo che trasporta il Sole vola, imponente e scintillante, sulla scena.

Elogi, elogi, elogi a Enrico Brignano, alla sua bravura, alla sua generosità (basti pensare che dopo le quasi tre ore di spettacolo nelle quali era praticamente sempre in scena, col viso stravolto e il trucco un po’ sfatto, non ha esitato a regalarci una ventina di minuti di monologo improvvisato ed esilarante, ironico e beffardo, che ci ha fatti uscire dalla sala con le mascelle doloranti) e alla sua nutrita e fantastica compagine.

In questi tempi bui, è giusto e prezioso riservarsi uno spazio per rallegrare e rasserenare la mente e il cuore in maniera tutt’altro che superficiale: non ci rimane che inchinarci e ringraziare Magni, Piovani, Proietti, Brignano.

Da Trieste per oggi è tutto.

Rosa Zammitto Schiller

 

“I 7 RE DI ROMA”
Scritto da LUIGI MAGNI
Musiche di NICOLA PIOVANI
Adattamento testo MANUELA D’ANGELO
Regista Assistente PIERLUIGI IORIO
Scenografo MARCO CALZAVARA
Disegno Luci MARCO LUCARELLI
Coreografo THOMAS SIGNORELLI
Costumi PAOLO MARCATI
Realizzazioni musicali BRUNO MORETTI
Produttore CLEMENTE ZARD, VIVO CONCERTI & ENRY B. PRODUZIONI

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