L’Usignolo di Cavriago è tornato: Orietta Berti lancia “Chi Ama Chiama”

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La Signora della musica italiana celebra sessant’anni di carriera scegliendo un inedito che tende alla contemporaneità.

Venerdì 28 novembre 2025

Questa data segna un nuovo capitolo nel percorso artistico di Orietta Berti, che torna sulle piattaforme digitali con Chi Ama Chiama.

Non si tratta di un’operazione nostalgia, né di un omaggio autoreferenziale al passato, ma di una dichiarazione netta, quasi necessaria, che rimette al centro il valore più semplice e più disatteso: la presenza.

Il singolo anticipa un progetto discografico composto interamente da brani inediti, pensato per celebrare i suoi sessant’anni di carriera. Una scelta tutt’altro che scontata, che conferma la straordinaria capacità di Orietta di restare dentro il tempo, senza inseguirlo e senza subirlo.

Chi Ama Chiama colpisce fin dal primo ascolto grazie alla produzione di Danti (Daniele Lazzarin), che firma il brano negli studi One Fingerz di Milano.

Il risultato è un pop elegante e moderno, attraversato da sfumature swing, costruito su strofe più intime e su un ritornello che restituisce tutta la forza interpretativa di una voce che non ha mai smesso di evolversi.

Alla base di questa alchimia c’è ancora una volta la visione del manager Pasquale Mammaro, che ha intuito e coltivato il feeling artistico tra Orietta e Danti. Un’intesa ormai consolidata, capace di generare un suono audace ma coerente, contemporaneo ma profondamente riconoscibile. Un vestito nuovo, cucito su misura, che rompe gli schemi senza tradire l’identità dell’Usignolo di Cavriago.

In un’epoca dominata da chat visualizzate, messaggi lasciati in sospeso e relazioni mediate dagli schermi, il titolo del singolo diventa un manifesto emotivo. Tre parole secche, definitive, che non concedono alibi: se l’amore è reale, si manifesta. Non con le attese, non con i silenzi digitali, ma con un gesto concreto.

Scegliere questa strada, a sessant’anni dal debutto, è un atto di coraggio artistico. Orietta Berti rifiuta la comfort zone dei grandi successi reinterpretati e imbocca la via più impegnativa e autentica: quella della creazione.

A rafforzare il messaggio arriva anche il videoclip, che utilizza il telefono come filo conduttore narrativo. Dalle prime forme di comunicazione analogica fino allo smartphone contemporaneo, l’oggetto diventa simbolo dell’evoluzione, e talvolta della distorsione, delle relazioni umane. I cameo di Gabriele Vagnato (influencer e content creator collaboratore di Fiorello e conduttore di Play List su Rai e il sabato pomeriggio) ed Emanuele Ferrari (EMI influencer e content creator che ha fatto “Una ricetta con Orietta” per la regione Emilia Romagna) sottolineano la trasversalità generazionale di Orietta, mentre dal backstage arriva anche il saluto affettuoso di Cristiano Malgioglio, amico e compagno di molte avventure recenti.

Un breve confronto con Orietta Berti sul nuovo progetto:

Orietta, cosa racchiudono per te le due parole ‘Chi Ama Chiama’ e perché le hai scelte per aprire i festeggiamenti dei tuoi 60 anni di carriera?

“Chi ama chiama” sono due parole semplici ma allo stesso tempo potenti e che racchiudono uno dei valori della vita…volersi bene e condividere i momenti della nostra vita con chi si ama. Le ho scelte perché le usiamo tutti i giorni tutti noi…nella vita privata e professionale, siamo sempre di corsa, comunichiamo con tante persone ma bisogna imparare a fermarsi e a chiamare le persone care e a non dare l’affetto e l’amore per scontato, mai. Questo è il primo singolo di un progetto per festeggiare i miei 60 anni di carriera che vedrà per me un 2026 pieno di sorprese”.

Danti ha definito il brano ‘atipico’ per te, ma tu lo interpreti con grande naturalezza, mostrando ancora una volta la tua versatilità. Com’è stato esplorare queste nuove modalità vocali e sonore?

“Sono da sempre molto curiosa e sperimentare con autori e collaboratori delle nuove generazioni è davvero una soddisfazione bellissima. È atipico ma neanche tanto, perché il sound è, si urban ma con la matrice pop-swing…generi a me affini e ai quali sarò sempre legata. Questo nuovo progetto discografico sarà per me e per il mio pubblico una sorpresa continua e spero possa essere apprezzato per la sua molteplicità di sonorità…dalle ultra contemporanea, al “sottocassa”, fino alla classica melodia larga italiana. Ammetto che tutti i progetti nascono sempre con naturalezza e devo ringraziare il caro Danti e tutto il suo team per il feeling che hanno creato in questo progetto…e ai tanti autori giovani che ci hanno inviato e continuano ad inviarci inediti da provinare ed ascoltare. Sarà un progetto importante e una bella sorpresa”.

“Il videoclip ripercorre la storia del telefono tra arte e pop culture. Qual è il messaggio che volete lanciare sulle relazioni di oggi?”

“Il videoclip è una esplosione di colori e di meravigliose citazioni della storia del mondo dei media e della comunicazione e dell’arte che sono gli “strumenti” che ci permettono di comunicare e di condividere (ormai da secoli) le emozioni, le gioie, gli affetti e i momenti della vita di ognuno di noi. Il messaggio è chiaro e diretto, ovvero…anche se la tecnologia è favoloso e aiuta tantissimo…non dimentichiamoci di incontrarci, di essere VICINI ai nostri cari, di chiamarli con la voce vera, di ritrovarci per vivere insieme gli eventi della vita…e non solo vederli mediati da uno smartphone.

Hai scelto di celebrare sessant’anni di carriera con soli brani inediti: cosa ti spinge ancora a cercare nuove sonorità anziché tornare ai tuoi successi?

“I miei successi sono la mia storia e il mio racconto, non li dimenticherò mai e ad ogni mio concerto li interpreto sempre con la stessa emozione degli inizi, perché rappresentano ognuno una storia della mia vita, della vita del mio pubblico e della storia del nostro paese. Però ogni artista ad ogni progetto deve dare al pubblico sempre uno stimolo nuovo, senza snaturarsi ma accogliendo la contemporaneità del momento. Sono grata e lusingata di aver ricevuto davvero tantissimi brani bellissimi da autori giovanissimi della nuova generazione che da altri più classici. È un bellissimo segno di stima e di affetto. La curiosità è il motore del conoscere e dell’apprendere… e questo è fondamentale per emozionare il prossimo. Buone festività a tutti e preparatevi per un 2026 pieno di sorprese”.

Grazie per l’intervista è stato un vero onore.

Grazie a te Max e un grande saluto a tutti i lettori del Corriere dello Spettacolo.

Le parole di Orietta Berti raccontano una dedizione profonda e un legame viscerale con la musica. In sessant’anni di carriera è rimasta sempre fedele alla propria arte, senza mai snaturarsi. La sua voce, impeccabile e riconoscibile, riesce a muoversi con naturalezza tra generi diversi, dimostrando una versatilità rara e autentica. Nonostante un percorso straordinario, Orietta conserva una schiettezza fuori dal comune ed è ancora capace di mettersi in discussione, affrontando nuove sfide con curiosità e rispetto per il presente. Chi Ama Chiama è la conferma che la vera arte non ha età: non teme il cambiamento, ma lo attraversa senza rinunciare alla verità artistica. Orietta Berti continua a parlare una lingua chiara, diretta e necessaria.

Tre parole: Chi Ama Chiama.

Max Cavallo

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