È già disponibile online, sulle principali piattaforme di vendita digitale, Nel tramonto uno specchio, il primo libro di Olga Prodan, un memoir intenso e profondamente umano che racconta una storia di rinascita, identità e coraggio femminile.
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«Mi chiamo Olga. Sono nata nel fango e nel silenzio…»
Con queste parole si apre un racconto che affonda le radici in una Moldavia aspra e dolente, attraversando un’infanzia segnata dalla violenza domestica, dalla povertà e da un amore distorto, fino al percorso di emigrazione e ricostruzione in Italia. Nel tramonto uno specchio è il diario di una bambina costretta a crescere troppo in fretta e la confessione lucida e coraggiosa di una donna che oggi sceglie di raccontarsi.
Il libro si sviluppa come un ciclo di stagioni – autunno, inverno, primavera ed estate – che scandiscono le fasi della vita dell’autrice: la caduta, la resistenza, la speranza, la rinascita. Centrale è la metafora del Kintsugi, l’antica arte giapponese che valorizza le fratture riempiendole d’oro: le ferite non vengono negate, ma trasformate in forza e consapevolezza.
La copertina del volume rafforza visivamente questo messaggio: il volto dell’autrice emerge dalla penombra, parzialmente coperto da una mano che protegge e insieme svela. Un’immagine potente, simbolo di identità, fragilità e rivelazione, che riflette perfettamente il cuore del libro.
La prefazione è firmata da Riccardo Stefano Cascone, autore attivo nel panorama letterario contemporaneo, che accompagna il lettore nell’ingresso a una narrazione autentica e senza compromessi, sottolineandone il valore testimoniale e umano.
Tra le pagine si intrecciano temi universali e attualissimi: la violenza patriarcale, la maternità precoce, l’emigrazione, il lavoro duro, la ricerca di dignità e di una voce propria. Nel tramonto uno specchio non chiede compassione, ma ascolto. È un libro che parla a chi ha conosciuto la fragilità e ha scelto di non restarne prigioniero.
Un esordio narrativo potente, capace di trasformare il dolore in luce e la memoria in atto di libertà.
“Un libro che parla di sofferenza e riscatto personale, una storia personale nella quale, sono certa, possano ritrovarsi tante e tante donne – racconta l’autrice Olga Prodan – che hanno affrontato difficoltà, paure e ingiustizie, e che cercano la forza di ritrovare se stesse. Con Nel tramonto uno specchio desidero condividere il mio percorso, mostrando che anche dalle ferite più profonde può nascere una luce nuova, capace di guidare verso la libertà e la rinascita”.
La postfazione del libro è affidata alla psicologa Asia Grassi: “La storia di Olga lo dimostra con chiarezza. In una casa piccola e soffocante, segnata da silenzi pesanti e scoppi d’ira, dove l’amore sembrava un lusso raro, lei ha scelto di non restare prigioniera di quel vuoto. Il dolore non è stato soltanto una ferita da cui difendersi, ma si è trasformato in un ponte verso una nuova consapevolezza. Così il ciclo si è spezzato e al posto di un’eredità di mancanze Olga ha potuto costruire un nido diverso, fatto di amore e autenticità”.
Olga Prodan è scrittrice, modella, autrice e creativa visiva originaria della Moldavia ma da anni residente in Italia, con radici culturali e personali che attraversano più contesti e identità. Ha studiato psicologia, ma ha costruito la sua carriera unendo estetica, narrazione e sensibilità personale attraverso fotografia, scrittura e progetti artistici. Attraverso i suoi canali social e il suo linguaggio visivo racconta emozioni, esperienza e profondità, rifiutando le maschere superficiali e promuovendo autenticità ed eleganza. La sua attività artistica si intreccia con campagne contro la violenza e progetti visivi che riflettono coraggio emotivo e estetica narrante.
Manuele Pereira

