Negli ultimi anni, Disney ha puntato con decisione sui live action per riportare sul grande schermo i classici animati che hanno segnato l’infanzia e l’immaginario di molte generazioni. Dopo i successi iniziali, come Cenerentola (2015) e La bella e la bestia (2017), questa strategia sembra attraversare oggi un momento di difficoltà.
I film più recenti hanno registrato risultati contrastanti e hanno acceso un dibattito crescente, mettendo in evidenza quanto sia complesso intervenire su storie e personaggi profondamente radicati nella memoria collettiva del pubblico.
Quando i live action iniziano a dividere il pubblico
Le prime vere criticità emergono con La sirenetta (2023), in occasione dell’annuncio del cast e, in particolare, dalla scelta di Halle Bailey per il ruolo di Ariel. La decisione di Disney, legata alla volontà di rappresentare un pubblico sempre più ampio e diversificato, ha diviso fortemente l’opinione pubblica.
Una parte degli spettatori ha reagito negativamente, accusando l’attrice di non rispecchiare l’immagine tradizionale del personaggio e alimentando una polemica molto accesa sui social, durata mesi. Con l’uscita ufficiale del film, però, l’interpretazione di Bailey ha contribuito a ridimensionare in parte le critiche, riuscendo a convincere anche una fascia di spettatori inizialmente scettici, pur senza spegnere del tutto il confronto.
La situazione si è poi ulteriormente complicata con l’annuncio del cast del live action di Biancaneve (2025). In questo caso, le polemiche hanno superato il piano puramente estetico, estendendosi a questioni politiche e produttive. Oltre alla scelta di Rachel Zegler per il ruolo principale, il dibattito ha coinvolto le posizioni politiche di Gal Gadot, interprete della Regina Cattiva, e la decisione di sostituire i nani con creature realizzate in CGI.
L’accumularsi di questi elementi ha inciso in maniera significativa sul clima che ha accompagnato l’uscita del film, contribuendo a risultati al botteghino tra i più deludenti per Disney degli ultimi anni. Un segnale che ha portato lo studio a rimettere in discussione la propria strategia legata ai remake in live action.
Il caso Rapunzel: sviluppo, stop e nuove ipotesi
Uscito nel 2010, Rapunzel – L’intreccio della torre è uno dei titoli più apprezzati dell’animazione Disney contemporanea, capace di rinnovare il linguaggio dei classici grazie a un tono più moderno e ironico.
Il progetto di adattamento, secondo quanto riportato da Deadline, entra ufficialmente in fase di sviluppo a dicembre 2024, con Kristin Burr e Lucy Kitada coinvolte come produttrici per Burr! Productions. Disney annuncia l’avvio dei lavori affidando la sceneggiatura a Jennifer Kaytin Robinson e associando la regia a Michael Gracey, già noto per The Greatest Showman, scelta che lascia intendere la volontà di preservare la componente musicale del film originale.
Nell’aprile 2025, tuttavia, lo sviluppo del film viene temporaneamente sospeso. Secondo quanto riportato da diverse testate statunitensi, la decisione sarebbe legata ai risultati deludenti ottenuti al botteghino dal live action di Biancaneve, che hanno spinto Disney a mettere in pausa alcuni progetti in lavorazione.
Negli ultimi mesi, il progetto è tornato al centro dell’attenzione, riacceso dal successo al botteghino di Lilo & Stitch. A questo proposito, sono tornate a circolare anche diverse indiscrezioni legate al casting, riportate da alcune delle principali testate di settore.
In una prima fase si è parlato di un possibile coinvolgimento di Scarlett Johansson per il ruolo di Madre Gothel: secondo le ricostruzioni, l’interesse sarebbe stato reciproco, ma l’ipotesi non avrebbe trovato seguito a causa di un’agenda già fitta di impegni dell’attrice.
Per il ruolo di Rapunzel, invece, sarebbero stati valutati diversi profili giovani. Tra i nomi più citati figura McKenna Grace, reduce dall’uscita di Regretting You – Tutto quello che non ti ho detto, adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Colleen Hoover con Dave Franco, che sembrerebbe aver convinto maggiormente la produzione. Accanto a lei compare il nome di Sadie Sink, nota per il suo ruolo in Stranger Things e new entry nel cast di Spider-Man: Brand New Day.
Tra le attrici menzionate figurano anche Emma Myers, protagonista della serie Netflix Come uccidono le brave ragazze, e Isabel May, nel cast principale di Scream 7, in uscita nelle sale a febbraio 2026.
A queste indiscrezioni si è aggiunta anche la dichiarazione di Gigi Hadid, che ha raccontato di aver sostenuto il provino per il ruolo di Rapunzel prima che il progetto venisse temporaneamente sospeso. La modella ha spiegato di essersi preparata all’audizione anche attraverso lezioni di canto, pur senza poi essere scelta, confermando come il casting fosse già entrato in una fase preliminare prima dello stop ai lavori.
Al momento, Disney non ha ancora annunciato ufficialmente né il cast né una data per l’inizio delle riprese. Tuttavia, il rinnovato interesse attorno al progetto e il moltiplicarsi delle indiscrezioni lasciano intendere che nei prossimi mesi potrebbero arrivare aggiornamenti più concreti, rendendo possibile un annuncio ufficiale da parte dello studio per il prossimo anno.
Flavia Sara De Simone
