In scena dal 17 al 19 dicembre 2025 al “Teatro Eleonora Duse” di Genova
La drammaturgia “ Diecisette cavallini” è una “Produzione Fondazione Teatro Due”. Rafael Spregelburd, tra i più importanti autori-registi della scena internazionale, affronta il mito di Cassandra con un linguaggio scenico che intreccia filosofia, psicanalisi e sperimentazione.
La tragedia classica, intesa come linea retta verso la distruzione, viene ribaltata e trasformata in un dispositivo per leggere la complessità del presente, due tempi opposti: “L’oracolo invertito” (apollineo): “Diciassette cavallini” (dionisiaco). Il numero 17 è cifra polisemica che diventa cardine estetico e narrativo. Il 17 è superstizione, talento di Cassandra, struttura in diciassette movimenti dal futuro al passato, e memoria mitica dei soldati achei nel cavallo di Troia.
Il cavallo rosso è scultura monumentale che domina la scena, segno di un immaginario ironico e visionario, ponte tra mito e contemporaneità. La dialettica tra apollineo e dionisiaco diventa estetica teatrale. L’ordine e il caos convivono, creando un linguaggio visivo e performativo che destabilizza lo spettatore.
La voce fuori campo è elemento straniante che accompagna il delirio dionisiaco, intrecciando storie e amplificando il senso di disorientamento. Gli attori, si muovono tra rigore e follia, incarnando la tensione tra razionalità e delirio.
La scenografia, essenziale ma potente è dominata dal cavallo rosso, simbolo di gioco e minaccia .Cassandra è figura che irradia bellezza e consapevolezza, capace di amministrare tempo e spazio sfuggendo a schemi precostituiti. Il teatro come necessità vitale di Spregelburd sottolinea il bisogno “viscerale” di storie che sostituiscano il mondo e ci aiutino a comprenderlo.
La tragedia ribaltata, non è più percorso verso la distruzione, ma dispositivo per leggere la realtà complessa e non lineare. “Diciassette cavallini” è un’esperienza teatrale che unisce rigore e follia, mito e contemporaneità.
Lo spettatore è trascinato in un vortice di immagini e parole, dove la linearità della tragedia si dissolve in un gioco scenico complesso e affascinante. Lo spettacolo è teatro che interroga, scuote e diverte, lasciando aperte domande più che risposte: un’opera che conferma Spregelburd come maestro nel trasformare il mito in strumento di indagine del presente.
Giuliano Angeletti
Diecisette cavallini
Produzione Fondazione Teatro Due
Traduzione Manuela Cherubini
Regia Rafael Spregelburd
Interpreti Roberto Abbati, Valentina Banci, Laura Cleri, Davide Gagliardini, Luca Nucera, Massimiliano Sbarsi, Pavel Zelinskiy
Musiche Alessandro Nidi
Scene Alberto Favretto
Costumi Giada Masi
Luci Luca Bronzo
Assistente alla regia Francesco Lanfranchi

