Venerdì quindici gennaio al Teatro Carlo Felice di Genova è andata in scena la prima del Trovatore di Giuseppe Verdi con la regia di Marina Bianchi.
L’opera del grande musicista emiliano è una delle più famose e rappresentate in tutti i teatri lirici del mondo e proprio a Genova nell’ottobre 1991 aveva inaugurato il ricostruito teatro dell’opera con una memorabile rappresentazione.
La regia nel complesso è adeguata anche se a parer mio difetta di una certa staticità e ripetitività.
Vibrante la direzione orchestrale di Giampaolo Bisanti, con un’orchestra in buona forma anche se a tratti un pochino calante.
Eccezionale come sempre il coro del nostro teatro dell’opera diretto magistralmente da Claudio Marino Moretti.
Cupe le scene, ma adatte alla tragedia proposta e molto belli i costumi.
Fabio Sartori in buona forma vocale è stato un convincente Manrico anche se con qualche lieve smagliatura.
Molto buona la prova di Erika Grimaldi come Leonora, anche da un punto di vista recitativo.
Clementine Margaine ha dato voce e corpo ad Azucena, la zingara, con eccellenti capacità sia vocali che attoriali.
Ariunbaatar Ganbaatar, come conte di Luna ha dato prova di ottime capacità vocali e interpretative.
Buone anche le interpretazioni degli altri cantanti e precisamente: Roberto Conti, Manuel Pierattelli, Irene Celle e Simone Lim.
Molto numeroso il pubblico presente in sala che ha accolto con fragorosi applausi tutti gli interpreti con ripetute chiamate a proscenio.
Uno spettacolo da non perdere ancora in scena domenica pomeriggio e tutta la prossima settimana.
Stefano Ceniti

