Milano Cortina 2026, l’eredità che va oltre i Giochi: accessibilità, valori e crescita culturale

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16 gennaio 2026 – A poco meno di cinquanta giorni dall’inizio dei Giochi Paralimpici di Milano Cortina 2026 (6–15 marzo), Palazzo Pirelli ha ospitato un momento di confronto di grande valore istituzionale e culturale. L’incontro, promosso dalla senatrice Giusy Versace, ha acceso i riflettori non solo sull’evento sportivo imminente, ma soprattutto sull’eredità che Olimpiadi e Paralimpiadi lasceranno al Paese in termini di accessibilità, inclusione e cambiamento culturale.

Il titolo dell’iniziativa, “Milano Cortina 2026, lo sport che educa, l’accessibilità oltre i Giochi Paralimpici”, ha sintetizzato perfettamente il cuore del dibattito: i Giochi non come punto di arrivo, ma come leva per una trasformazione duratura. A moderare la tavola rotonda è stato il giornalista Claudio Arrigoni, da anni punto di riferimento del racconto dello sport paralimpico.

Dopo i saluti introduttivi di Giusy Versace, è intervenuta la consigliera comunale Mariangela Padalino, che ha evidenziato il ruolo dello sport come strumento educativo e sociale, capace di contrastare il disagio giovanile e offrire ai ragazzi percorsi positivi di crescita.

I lavori sono stati aperti ufficialmente dal presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, che ha illustrato l’impegno concreto dell’ente regionale sul fronte dell’accessibilità:
“Abbiamo investito tanto su Olimpiadi e Paralimpiadi per cercare di rendere più accessibile ogni forma di sport sulla neve e sul ghiaccio. Lo abbiamo fatto migliorando l’accessibilità degli impianti, dei treni e abbattendo le barriere architettoniche, nelle stazioni e nel trasporto ferroviario. Abbiamo cercato anche di migliorare gli impianti in genere, perché siano fruibili da tutti.”

Un impegno condiviso anche dal Sottosegretariato regionale. Federica Picchi, Sottosegretario a Sport e Giovani di Regione Lombardia, ha sottolineato il valore dei progetti europei legati all’inclusione sportiva: “Come Sottosegretariato siamo orgogliosi di essere capofila per la Regione Lombardia del progetto europeo Ski-Ability, che pone al centro l’accessibilità alla pratica dello sci per tutti (…) Le Paralimpiadi saranno anche un’occasione per rafforzare culturalmente il valore di tutti i talenti, nella loro diversità.”

Il tema del lavoro corale è stato centrale negli interventi successivi. Diana Bianchedi, Vice Presidente Vicario del CONI e Chief Strategy Planning & Legacy Officer di Fondazione Milano Cortina 2026, ha ricordato il lungo percorso di preparazione:
“Il primo incontro sul progetto Milano Cortina è avvenuto proprio in questo palazzo nel 2020, ai tempi del Covid, ed oggi sono qui per affermare con soddisfazione che abbiamo lavorato molto in questi anni per migliorare tantissimi aspetti legati all’accessibilità e per cambiare la mentalità del nostro Paese.” Molto sentito l’intervento di Giusy Versace, che ha riportato l’attenzione sul valore umano e ispirazionale delle Paralimpiadi, vissute in prima persona:
“Le Paralimpiadi le ho vissute sulla mia pelle e posso affermare quanto saranno da traino, ispirazione e motivazione per tutti (…) Dietro ogni atleta ci sono storie di sacrificio e impegno, e ogni atleta ha il potere di diventare fonte di ispirazione per le nuove generazioni.”

Dal punto di vista dell’amministrazione cittadina, l’assessora allo Sport del Comune di Milano Martina Riva ha rimarcato gli interventi strutturali già in corso:
“Attualmente in città sono attivi più di 100 cantieri per eliminare le barriere architettoniche (…) abbiamo avviato corsi per sviluppare negli allenatori competenze specifiche perché siamo convinti che lo sport non possa essere praticato nello stesso modo da tutti.” A ribadire il valore sociale e educativo dei Giochi sono intervenuti anche Marco RivaPierangelo Santelli e Massimo Achini, che ha posto l’attenzione sul ruolo dei volontari e sulla necessità di non disperdere l’entusiasmo generato: “Se una volta finiti i Giochi (…) vedremo che il tasso di pratica sportiva sarà cresciuto, allora avremo vinto davvero la nostra medaglia d’oro.”

Uno sguardo al racconto e alla comunicazione è arrivato da Nicola Corti, Segretario Generale di Fondazione Allianz UMANA MENTE, che ha presentato nuovi progetti editoriali legati ai Giochi, ribadendo che “la disabilità ha una marcia in più”, anche nella capacità di ispirare.

A chiudere l’incontro è stata la plurimedagliata atleta paralimpica Martina Caironi, che ha ricordato la responsabilità degli atleti come modelli positivi:
“Spero che al termine di Milano Cortina 2026 sempre più persone si avvicinino allo sport in ogni sua forma, perché lo sport è salute, benessere psicofisico e inclusione.”

Milano Cortina 2026 si avvicina, ma il messaggio emerso con forza è chiaro: la vera vittoria sarà quella che continuerà a vivere ben oltre i Giochi, nel segno dell’accessibilità, della cultura e dell’educazione attraverso lo sport.

Max Cavallo

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