Liriche di Antonella Valeriano, Vincenzo Aruta e (Premio Pierluigi Galli 2025)

Data:

 

Antonella Valeriano

 

L’ Amore

È un bellissimo fiore

Lo guardi

Lo ammiri

Poi ti innamori

Vorresti portarlo

Vicino

Alle labbra.

Baciare l’Incanto

Chiudere gli occhi

Portarlo nel cuore

Per animarlo

Dà sempre profumo

Dà sempre bellezza

Il fiore sulle labbra

Ho poggiato quel giorno

L’ amore è nato

Nel cuore respira

Portando l’orgoglio di amare

Qualcuno che adesso io voglio!

Io vivo l’amore

Che nasce alla vita

E nel respiro vive

E nel sorriso traspare

È nato l’amore

L’ amore che Amo.

 

DONNA

Tu madre.

Tu figlia.

Tu generi vita.

Respiro sei tu.

Sorriso di luce.

Il sole sei tu.

Riscaldi il cuore

dando amore.

Illumini il sorriso

dall’alba al mattino.

Per poi salutare il sole

al tramonto.

Riscaldi il cuore     dando calore.

Tu la magia in tutto il creato.

Tu fiore d’incanto.

Tu ami non ti stanchi.

Generi vita.

Abbracci respiri.

Vivendo dai vita.

Nel sogno d’amore.

Il percorso conduci.

Sei l’incanto.

Amando ogni cosa.

Col cuore dai amore.

Perdoni…Felice…

Al respiro dai vita.

Vivi il respiro.

 

L’AMORE E’

L’amore è

L’abbraccio che stringi al momento.

L’amore è

Il bacio che vola lontano.

L’amore è

il sorriso che ti prende per mano.

L’amore è vita felice.

L’amore ti prende.

L’amore ti avvolge.

L’amore è Respiro

L’amore Ti stringe.

L’ amore è Calore.

L’amore è lacrima che scende

Sul viso.

L’amore è Tutto.

Perché ti appartiene.

L’amore è Felicità.

Se col cuore si dà.

Tutto è amore.

il fratello che

Si tiene per mano.

Sarà per tutti un cielo solare.

L’amore

Asciuga

Conforta

Non senti dolore.

 

Vincenzo Aruta

 

Battito

È un battito ancestrale

che modula liquidi silenzi

nella fredda luce dell’alba:

lì nella profondità dell’anima

avviene la metamorfosi

come una nuova epifania.

E allora resto ad ascoltare

tra dune e sabbia

questo battito di sogno

– un urlo inalterabile –

che non muore e si distende,

come il flusso delle onde

che frangono gli scogli,

verso il nuovo mattino,

allontanando le ombre

e i fantasmi della notte

e in quest’ora di conversione,

nella transizione tra buio e luce,

vedrò il fuoco della fenice

che brucia e muore

per rinascere a nuova vita.

 

Ti incontrerò nel futuro

Ti incontrerò, madre,

nel tempo che verrà,

in un futuro che sia

vicino per te, lontano per me

o viceversa, perché, sai,

nella vita tutto è relativo,

anche il tempo che resta.

Ti ritroverò, madre,

quando verrà il momento

di lasciare questi luoghi

per salire lassù fino a te.

E se il futuro fosse qui,

ad un tratto dietro l’angolo,

e mi accompagnasse sulle nuvole,

non mi lamenterei, né direi

che è tutto sbagliato, da rifare.

Ecco, madre, verrò fino a te

forse domani o forse più in là:

sicuramente il futuro me lo dirà.

 

I cieli di Gaza

E verrà la notte,

notte d’insonnia e di silenzi,

di silenzi profondi, inalterabili.

Forse scriverò dei versi,

ma in questa notte così strana

non riuscirò a parlar d’amore,

forse di sofferenza e di dolore

o di donne e di uomini

che camminano con dignità

verso orizzonti indefiniti,

alteri e senza paura,

incontro ad un crudele destino

o di bambini che cercano pane

tra cumuli di macerie e di rifiuti.

Vorrei rompere questo silenzio

ostile, innaturale che mi circonda

e allontanare le ombre

e i fantasmi che popolano

questa notte balorda, puttana,

questa notte da incubo e senza colore:

già, senza colore,

solo i cieli di Gaza

hanno il colore del sangue.

 

 

Piergiorgio Schirru

 

AVERE IL CORAGGIO DI LASCIARSI ANDARE

Abbandonata la barca.. su una spiaggia desolata, senza essere ancorata..

la luna illumina il cielo e l’orizzonte.. riflettendo la sua luce sull’acqua del mare

dove le onde sembrano accarezzare il bagnasciuga, in modo delicato

lasciando scomparire con tatto, i nostri cuori disegnati sulla spiaggia.

Abbandonati a terra, ci lasciamo travolgere da un’immensa follia

Tra abbracci e baci, un’emozione unica, dimenticando il passato

fatto di delusioni e fragilità che hanno segnato la mia vita.

Ora mi trovo tra le braccia di un uomo, che non so se mi ama veramente!

Il vento mi accarezza il corpo infreddolito, ma la follia è tanta da lasciarmi andare,

con la speranza di non inciampare nell’ennesima delusione!

La luna ormai è tramontata e la notte si fa più tenebrosa

Il mare increspato si è portato via la barca

Incurante del suo ormeggio. Le stelle illuminano il cielo e mi fanno compagnia.

Intanto i nostri corpi sono sempre più coinvolti, tanto che dentro di me sento una fiamma bruciare

incapace di reagire… sono completamente abbandonata a me stessa.

Mi sento persa senza forze, incomincio nuovamente a sentirmi donna

con il cuore che mi batte forte, perché sto sentendo qualcosa di diverso

di emozionante di brillante! Mi sembra di sognare!

Finché non esplodo in una dolce sensazione.

Stanchi ci addormentiamo sulla spiaggia per risvegliarci al tramonto.

L’atmosfera si fa più romantica con il cielo illuminato di arancione

all’orizzonte la nostra piccola barca che ondeggia, che si porta via il passato.

Dopo tante delusioni voglio lasciarmi alle spalle tutte le mie fragilità,

superare quello che è stato il passato, ho bisogno di un nuovo amore

per farmi sentire amata.. di essere presa per mano!

Mi sono innamorata di questa persona che non ha preteso nulla in cambio,

mi hai fatto scoprire un altro tipo di felicità.

 

MI SONO FIDATO DI TE

Il mio amore era un mare immenso d’amore

che aspettava il sereno

per essere accolto da colei che amavo.

Il mio cuore era pieno di gioia

pronto a tenderti la mano

quando ne avevi bisogno.

Eri la melodia che mi riempiva il cuore

Il suo ritmo mi faceva sentire completo,

eri l’amore della mia vita.

Ho cercato di darti tutto di me

ma nonostante ciò non ti bastava.

Ho cercato sempre di venirti incontro

nonostante i miei no.

Ho cercato di curarti come un fiore del giardino

con delicatezza e amore

ho cercato sempre di tenere un clima sereno.

Dentro di me sentivo quella fiamma che si spegnava piano piano

Il mio cuore incominciava ad essere sofferente

Mi sono sentito triste… tradito

rifiutato per l’amore che ti avevo dato.

Il mio sorriso si è spento

La nostra casa che era il nostro nido d’amore

e rifugio e diventata il centro della discordia

la notte non è più serena ma turbata da continui pensieri

i sogni turbolenti.

Mi sono fidato di te

per quello che ho giurato

mi sono fidato di te

per quello che ho sempre creduto

ti ho stretto al dito

come per sempre ho sognato

mi sono fidato di te

ma quell’amore si è spento…

Seguici

11,409FansMi Piace

Condividi post:

spot_imgspot_img

I più letti

Potrebbero piacerti
Correlati