Valentina ha 37 anni, vive in provincia di Ferrara, ed è una donna che unisce concretezza e creatività. Nella vita lavora come OSS, ma il suo percorso formativo è articolato: è diplomata come operatore nei servizi turistici e sta attualmente portando a termine i suoi studi tramite il MIM. Un cammino che racconta determinazione, crescita personale e desiderio costante di evoluzione.
Chi sei e qual è il tuo percorso personale e professionale?
Mi chiamo Valentina Irrera, ho 37 anni e vivo a Copparo, in provincia di Ferrara. Nella vita lavoro come OSS. Sono diplomata come operatore nei servizi turistici e sto portando al termine i miei studi tramite il MIM. Il mio è un percorso fatto di impegno, crescita personale e desiderio costante di migliorarmi.
Che ruolo hanno i social network nella tua vita?
Per me i social network sono uno strumento che connette al mondo e alle persone reali. Credo però che la vera connessione nasca e viva nel quotidiano, negli affetti più cari e nella mia famiglia. Mi reputo un’influencer e utilizzo principalmente Facebook e Instagram per comunicare chi sono.
Cosa racconti di te attraverso i social?
Attraverso i social amo divulgare l’immagine di me come artista poliedrica. Mi piace variare generi di outfit e contesti per gli scatti fotografici: dallo stile pin-up anni Venti ai cosplay simbolici dell’animazione cinematografica, fino al glamour. Tengo molto alla professionalità: gli impegni per me sono responsabilità e mi infastidisce quando diventa un’abitudine annullare i set fotografici.
Quando è iniziato il tuo rapporto con la fotografia?
La mia prima vera avventura con la fotografia è iniziata nel 2019, durante un fotoraduno dedicato agli abiti sartoriali da sposa. In quell’occasione ho conosciuto diversi fotografi che lavorano anche in ambito internazionale. Da lì la fotografia mi ha aiutata a crescere e a conoscermi artisticamente. Ho partecipato a model sharing e shooting one to one.
Da dove nasce la tua vocazione artistica?
La mia vocazione nasce tra le fotografie di famiglia. A mio padre piaceva sperimentare con diverse macchine fotografiche e credo che tutto sia partito da lì. La passione si è poi sviluppata grazie alle conoscenze con fotografi, ai gruppi social di fotografi e modelle. L’ho coltivata frequentando corsi di posa, portamento e recitazione, che considero fondamentali nel lavoro fotografico.
Quali collaborazioni o concorsi hanno segnato il tuo percorso recente?
Di recente ho collaborato alla realizzazione del calendario della rivista Take The Flyght e ho partecipato al concorso di bellezza promosso dal patron Walter Correnti. Proseguo il mio percorso credendo fortemente nel mio talento e nel mio valore artistico, con audacia e fiducia nei riscontri positivi che ricevo.
Che cos’è per te la fotografia?
Per me la fotografia è rendere eterno un momento irripetibile. La amo profondamente: ha il potere di spiegare senza parole, solo attraverso le immagini. Mi ha aiutata a rafforzare l’autostima ed è come una vera e propria terapia. Basta fermarsi a osservare un’immagine per sentire quante emozioni può trasmettere. Alle ragazze dico sempre di guardare lontano: si vince sempre.
Che rapporto hai con il mondo dello spettacolo e dell’arte?
Stimo molto chi lavora nel mondo dello spettacolo. Credo sia un settore che richiede talento, ma non basta: servono passione, impegno e capacità di collaborare con gli altri. A volte nascono conflitti, soprattutto quando l’artista non è consapevole del proprio obiettivo e del proprio potenziale. Tra le mie esperienze ricordo con piacere la collaborazione con il noto pittore calabrese Ercolino Ferraina.
Come sei nella vita di tutti i giorni?
Nel quotidiano sono una donna sportiva. Amo indossare tute, leggings e jeans skinny durante il giorno. La sera preferisco abiti più raffinati. In spiaggia mi piacciono tutti i tipi di costumi colorati e trovo il trikini particolare e innovativo. Adoro i colori vivaci e caldi. Mi distinguo per intraprendenza e amo collezionare successi.
Come immagini il tuo futuro?
Attualmente sono un’artista seguita da un’agenzia di moda e management. Ho diversi progetti in fase di sviluppo, tra cui l’esposizione di due mostre fotografiche, diverse per genere. Tra dieci anni mi vedo laureata e impegnata nella gestione di gruppi di utenti con problematiche particolari, unendo il mio lato artistico a quello umano e sociale.
Fotografia allegata all’intervista a cura di Claudio Valmori.
Manuele Pereira

