L’analfabeta… di Ágota Kristóf

Data:

 

In scena dal 15 al 17 gennaio   2026 al “Teatro Gustavo Modena” di Genova

In L’analfabeta, la scena non si limita a evocare Agota Kristof: la interroga, la attraversa, la mette a nudo. Nel cuore di una fabbrica di orologi svizzera ( luogo di precisione, ripetizione, estraneità ) prende forma la condizione di una donna che ha conosciuto l’esilio come frattura irrimediabile e la lingua come territorio da riconquistare. È in questo spazio sospeso, tra il ritmo ossessivo delle macchine e il silenzio di un idioma non suo, che la scrittura diventa per Kristof un gesto di resistenza, un atto di sopravvivenza, una forma di autodeterminazione.

La nuova creazione di Fanny & Alexander, realizzata insieme a Federica Fracassi e prodotta da E Production, Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa e Teatro Stabile di Bolzano, con la collaborazione di Romaeuropa Festival, AMAT e Comune di San Benedetto del Tronto, non si limita a restituire un ritratto biografico: compone un’indagine sulla materia stessa dell’identità. La drammaturgia di Chiara Lagani, che firma traduzione e adattamento, si muove come un bisturi: incide, scava, porta alla luce ciò che nella vita della scrittrice resta indicibile, ciò che nei suoi romanzi si cela dietro la geometria spietata delle frasi. La regia di Luigi Noah De Angelis, che cura anche scene, luci e video, amplifica questa tensione, trasformando la scena in un laboratorio mentale, un luogo in cui il pensiero si fa immagine, suono, vibrazione.

Federica Fracassi offre una prova d’attrice che non è semplice interpretazione, ma incarnazione. Il suo corpo diventa il campo di battaglia in cui si scontrano lingua e mutismo, ricordo e rimozione, infanzia e maturità. Ogni gesto sembra nascere da una ferita antica; ogni parola pronunciata porta con sé il peso di quelle non dette, non potute dire, non ancora trovate. La sua Kristof non è un fantasma letterario, ma una presenza viva, inquieta, vulnerabile.

L’apparato scenico ( la lente, la microcamera, il banco da lavoro ) non è un espediente tecnologico, ma un dispositivo di svelamento. Ciò che la scrittrice vede, ciò che ricorda, ciò che teme, viene proiettato davanti a noi come un flusso di coscienza visivo. Le luci tagliano lo spazio come fenditure nella memoria; il ticchettio amplificato dell’orologio diventa il battito cardiaco di un’esistenza che ha imparato a misurare il tempo non in secondi, ma in perdite.

In questo paesaggio emotivo, L’analfabeta si rivela un’opera che non celebra Kristof, ma la ascolta. Ne accoglie le contraddizioni, la durezza, la fragilità. È un viaggio dentro una mente che ha trasformato la propria marginalità in una forma radicale di lucidità. Un’esperienza teatrale che non chiede allo spettatore di comprendere, ma di condividere: il peso dell’esilio, la solitudine della lingua, la necessità della scrittura come unico luogo possibile di appartenenza.

Giuliano Angeletti

 

L’analfabeta…

Produzione
E Production, Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, Teatro Stabile di Bolzano
in collaborazione con Romaeuropa Festival, AMAT e Comune di San Benedetto del Tronto
Un progetto di
Fanny & Alexander e Federica Fracassi
Traduzione e adattamento 
Chiara Lagani
Regia, scene, luci e video
Luigi Noah De Angelis

Interprete
Federica Fracassi

Sound design
Damiano Meacci
Installazione multimediale
Voxel

 

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