Oggi incontro Claudia Vincenzino, fotografa affermata di moda e direttore della fotografia, per un dialogo intimo sul legame tra fotografia e pittura, l’impatto dell’IA, la passione per i gioielli e i suoi progetti futuri.
Raccontaci chi sei e cosa coniuga la fotografia, la pittura e l IA.
Sono un esteta, visionaria quanto poliedrica che vive di arte, scienza e cultura. L’ attinenza tra fotografia e pittura è per me un ponte emotivo profondo. La pittura costruisce strati di realtà con pennellate meditative, mentre la fotografia cattura l’istante fugace, come un respiro sospeso. Nella moda, questo si traduce in ritratti che evocano i maestri rinascimentali: penso ai panneggi di Raffaello, fluidi e sensuali, che io replico con la luce e l’obiettivo, congelando il movimento di una passerella alla Milano Fashion Week. L’IA sta rivoluzionando tutto: oggi genera immagini perfette ma prive di anima, influenzando il mio lavoro spingendomi a enfatizzare l’umano, l’imperfetto. Uso tool AI per post-produzione rapida, ma il cuore resta nel clic personale, contro l’omologazione digitale che minaccia la creatività autentica.
Da cosa nasce la passione per il Design di Gioielli di alta gamma cosa la unisce all’ arte fotografica?
Essere designer di gioielli è stata una passione costante, intrecciata alla fotografia. Dopo 12 anni di esperienza come Design e Orafo, ho aperto le mie boutique vicino al Colosseo, dove creo pezzi unici che fondono arte e lusso. Gioielli in argento bagnati nell’ oro accessibili a tutti ( ma vi sono anche le collezioni Luxury per una clientela più esigente ) . Le mie Boutique vicine al colosseo sono finestre aperte ad una clientela medio/alta internazionale. Fotografarli è estasi: l’oro luccica come nelle tele fiamminghe di Van Eyck, e ogni scatto celebra questa dualità. Non è un hobby, ma un’estensione del mio sguardo: i gioielli sono sculture indossabili, narrano storie come le mie immagini.
Ci parli del Progetto della Biennale Internazionale.
Sto lavorando intensamente alla creazione di una Biennale Internazionale di Fotografia a Roma, credo che passeranno altri anni, è un grande sogno che porto avanti con passione. Curerei mostre, relazioni internazionali proprio come feci per la Biennale d’Arte dal 2019 al 2023 ma stavolta il Presidente della Biennale sarei io. Sarà un palcoscenico per esplorare fotografia-pittura nell’era AI, con focus su moda e design. Voglio dare un contributo reale di visibilità ai giovani, l’ arte e ‘ il motore nel mondo.
Anna Giunto

