A tu per tu con Marcella Jo Pirillo, una femme fatale nel nuovo film di Marazziti

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Marcella Jo Pirillo è una giovane attrice che sta emergendo con merito nell’universo del cinema italiano. Nel nuovo film di Christian Marazziti “Prendiamoci una Pausa”, il suo ruolo è quello di Fabiana, una donna dal grande potere seduttivo.

Ciao Marcella, sei una giovanissima attrice e fai parte di un cast importante. Prima di giungere a questo, dicci un po’ di te, della tua formazione.

Ciao e grazie dell’interesse al mio percorso, alle volte la formazione più del lavoro stesso è un’opportunità di crescita, di sperimentazione e messa in discussione in contesti meno corrotti dalla performance.

Ho iniziato fin da bambina a coltivare la mia passione per il teatro e dopo il liceo mi sono diplomata come attrice alla Scuola del Teatro Musicale seguendo corsi di danza, canto, recitazione, musica e storia del teatro, ho scelto questo percorso perché credo che un attore debba essere consapevole del proprio corpo e della propria voce per essere presente, ho poi seguito coach privati per approfondire la recitazione cinematografica e continuo ancora oggi a studiare ed affinare i miei strumenti seguendo laboratori e seminari, il lavoro stesso è stato ed è formativo per me.

“Prendiamoci una pausa”, questo il titolo del lungometraggio di Christian Marazziti, appena arrivato nelle sale. Tu chi sei in questo film? Che ruolo hai e come hai cercato di renderlo al meglio?

Nel film Prendiamoci una pausa di Christian Marazziti interpreto il ruolo di Fabiana, una ragazza che ha un forte potere seduttivo, nel suo significato di attrarre a sé, grazie al quale seduce Erika, la protagonista, mettendo in discussione la sua eterosessualità. È stato un ruolo che mi ha dato la possibilità di avvicinarmi ad una materia nuova e lontana da me, questa è stata la parte più interessante e anche divertente.

Credo sia importante non giudicare il proprio personaggio ma lasciarlo vivere, Fabiana mostra una grande sicurezza spesso velenosa e l’ho vissuta come una strategia. Molte delle scene del film sono state girate durante una festa cosplayer e il mio personaggio indossa una parrucca rosa e delle lenti viola, non avrei mai pensato di potermi piacere vestita da Manga e quel costume è stato utile anche ai fini interpretativi.

Un regista incontrato nel mio percorso, parlando di cinema, mi ha detto: “Il piccolo è una riduzione del grande, non una bozza del niente.” Questa è diventata una differenza fondamentale nel mio modo di lavorare oggi.

Che cosa significa parlare di relazioni sentimentali oggi?

Oggi si fa molta fatica a parlare e credo sia un periodo di grande confusione anche dei sentimenti. Partendo dal film, attraversiamo il momento della pausa di riflessione come una ricerca di sé stessi fuori dalla coppia vista come un limite. Mi sento di dire che stare con qualcuno non dovrebbe farci dimenticare chi siamo, ma anzi, dovrebbe darci la possibilità di vederci meglio; oggi confondiamo l’amore con il possesso.

Come ti sei trovata a lavorare con attori del calibro di Marco Giallini, Claudia Gerini, Fabio Volo, Ilenia Pastorelli e Aurora Giovinazzo, solo per citarne alcuni?…

Spesso ci si dimentica che dietro un attore c’è un essere umano e io ho avuto modo di incontrare delle persone prima che degli attori; è stato un set in cui ci siamo divertiti, si passa molto tempo nella preparazione ed è lì che si ha modo di raccontarsi, ascoltare musica insieme e conoscersi.

Nel Film ho lavorato a stretto contatto con Aurora Giovinazzo e in delle scene, anche intime, ho trovato una collega molto disponibile, ma anche rispettosa e profondamente umana, c’è stata molta sintonia e mai distanza.

Chi è Marcella nel privato?

Mi chiedo quanto si possa parlare veramente di sé e lo farò per quello che mi sembra di ritrovare anche nello sguardo degli altri, non sono a mio agio nello stare al centro dell’attenzione, sono accogliente e sensibile, mi commuovo facilmente, ho nostalgia sempre, sono nata al mare e amo la montagna, mi piace cucinare, leggere, mi sento fortunata perché sono circondata da persone che mi vogliono bene, amo il latte la mattina, conservo biglietti e foto, ascolto musica sempre e mi piace ascoltare chi ha una storia da raccontare, adoro fare la spesa, spostarmi spesso e comprare nei mercatini.

Poi sono piena di contraddizioni e di ombre, ho delle aspettative alte e sono esigente, questo può essere frustrante anche per chi mi sta vicino. Sono sfuggente, permalosa, ho paura spesso e vorrei essere più coraggiosa e libera.

Progetti per il futuro? Sogni da realizzare?

Al momento mi sto dedicando al teatro, sarò in scena con alcuni spettacoli nei prossimi mesi e sto lavorando ad un progetto di cui spero di poter parlare presto.

Sogni tanti, sicuramente posso dire che mi piacerebbe girare un film in costume e allargare i miei orizzonti fuori dall’Italia. Mi auguro di avere la possibilità di raccontare tante storie e di poter sfiorare e avvicinare ancora tanti personaggi senza dimenticarmi di vivere.

Stefano Duranti Poccetti

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