Stand up for Giuda… di Leonardo Petrillo

Data:

 

In scena dal 20 al 24 gennaio   2026 al “Teatro Sala Mercato” di Genova

La nuova produzione del Teatro Biondo di Palermo, presentata al pubblico del Teatro Nazionale di Genova, propone un’indagine teatrale intensa e sorprendentemente attuale su una delle figure più controverse della tradizione cristiana: Giuda Iscariota. Sotto la guida registica di Leonardo Petrillo, che firma anche la drammaturgia, e grazie alla presenza scenica di Ettore Bassi, lo spettacolo si configura come un viaggio dentro un immaginario millenario, con l’obiettivo di incrinare la percezione stereotipata del “traditore per eccellenza”. Petrillo costruisce un monologo che attraversa i momenti cruciali della vita di Giuda, restituendone la complessità psicologica e simbolica. L’incontro con Gesù – inizialmente percepito come un visionario inaffidabile – diventa il punto di partenza di un percorso che oscilla tra ragione e istinto, fede e disillusione. Bassi, con un’interpretazione misurata e incisiva, dà voce a un Giuda che non si limita a difendersi, ma tenta di riscrivere la propria storia, rivendicando la profondità delle sue motivazioni.

Secondo la lettura del regista, Giuda arriva ad amare Gesù più degli altri apostoli proprio nel momento in cui riconosce in lui il Figlio di Dio, fino a compiere il tradimento come gesto necessario al compimento del disegno divino. Ma quando Gesù accetta la crocifissione senza opporsi, senza manifestare alcun potere soprannaturale, Giuda interpreta quel silenzio come la conferma della sua natura umana: non un Messia, ma un uomo fragile, forse un folle. La mancata comprensione del “mistero della resurrezione”, espresso da Gesù attraverso metafore che Giuda giudica indecifrabili, lo conduce alla disperazione.

L’“apparizione” successiva alla morte chiarisce il senso del sacrificio agli altri apostoli, ma non a lui, che nel frattempo si è tolto la vita, schiacciato dal rimorso. È questo, sottolinea Petrillo, il vero punto di frattura tra Giuda e gli altri discepoli: non il tradimento, ma l’impossibilità di accedere alla rivelazione finale.

Lo spettacolo restituisce così la versione dei fatti che Giuda stesso, in scena, reclama: quella di un uomo che si percepisce vittima di un fraintendimento secolare e che si ribella alla “coscienza collettiva” che lo ha cristallizzato nel ruolo del traditore. La sua condanna, afferma, non è eterna: potrà dissolversi solo quando “orgoglio, cupidigia e vanità, radici del male, saranno estirpate e l’uomo non sarà più prigioniero del pregiudizio”, richiamando le parole di Papa Francesco.

Grazie alla sinergia tra la regia di Petrillo, la produzione del Teatro Biondo e l’intensa interpretazione di Ettore Bassi, Stand up for Giuda diventa un’occasione per interrogare la nostra idea di colpa, responsabilità e memoria collettiva. Un monologo che, in 75 minuti, riesce a trasformare un personaggio controverso in un interlocutore vivo, inquieto e sorprendentemente vicino.

Giuliano Angeletti

 

Stand up for Giuda…
Produzione
Teatro Biondo Palermo
in collaborazione con
Saba produzione S.r.l.
Regia
Leonardo Petrillo
Interprete
Ettore Bassi
Scene
Gianluca Amodio
Costumi
Officine Farani
Musiche
Carlo Covelli e Carlo Zannetti
Aiuto regia, fonica, luci
Daniele Coscarella
Effetti magia
Alessandro Mancini
Trucco e parrucco
Studio 13

Seguici

11,409FansMi Piace

Condividi post:

spot_imgspot_img

I più letti

Potrebbero piacerti
Correlati

“Sul fondo” è il titolo dell’ultimo singolo di WMS

Sonorità elettroniche che catturano al primo ascolto e che...

DURANTE QUESTA PANDEMIA, PER DISTRARSI

In occasione di Terra Madre Salone del Gusto, si...