A tu per tu con… Vivi Gioi

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Non è facile raccontare Vivi Gioi con una sola definizione. Un po’ perché il suo è un personaggio in continua evoluzione, un po’ perché ha attraversato tutto il mondo dello spettacolo lasciando tracce un po’ ovunque. Volessimo provarci, Vivi Gioi è artista, pole dancer, fotomodella e attrice, vive il corpo come linguaggio e la disciplina come forma di libertà. Scoperta giovanissima dal mondo della fotografia, ha trasformato l’immagine in uno strumento consapevole, mai fine a sé stesso. Un’immagine che piace, che le ha permesso di conquistare un seguito straordinario nel mondo social e di conquistare palcoscenici nazionali davvero da urlo. Una donna che sa esprimere sé stessa sul palco, sul set, dentro e fuori dal piccolo schermo. Il suo è un racconto di empowerment femminile. La pole dance entra nella sua vita come terapia e diventa vocazione, scuola, performance. Il cinema e la televisione arrivano per ampliare il racconto, portandola dai set italiani fino ai festival internazionali. Elegante, sensuale, intensa, Vivi attraversa i palcoscenici con grazia e determinazione. Ogni progetto è frutto di studio, esperienza e visione. E oggi, tra un calendario di successo e nuovi lavori in arrivo, continua a costruire la sua identità artistica senza compromessi.

Vivi, partiamo dalla donna: quanto conta per te l’equilibrio tra forza, eleganza e sensualità?
Conta tutto. Essere donna per me significa volersi bene, conoscersi e rispettarsi. La cura dell’immagine non è solo lavoro, è un atto d’amore verso me stessa. So che spesso una bella donna viene giudicata superficialmente, per questo ho sempre sentito il bisogno di dimostrare che dietro c’è studio, disciplina e cervello.

La pole dance è uno dei tuoi mondi più forti. Come nasce questo legame così profondo?
Nasce in un momento difficile della mia vita, circa quindici anni fa. Ero in un periodo di down, sia emotivo che fisico, quando per caso ho visto un volantino e ho deciso di provare. Ho scoperto che la pole era terapeutica, non solo per il corpo ma anche per la mente. Da lì è diventata passione, poi professione, poi insegnamento e scuola.

Oggi sei una performer completa: pole, cerchio, tessuti, fuoco, burlesque. Cosa racconti sul palco?
Racconto me stessa. Ogni esibizione è un’emozione, una storia. Uso il corpo come linguaggio, cercando sempre eleganza e intensità. Non mi interessa stupire in modo gratuito, ma lasciare qualcosa a chi guarda.

Il tuo percorso come fotomodella inizia molto presto. Che rapporto hai oggi con la fotografia?
È un rapporto maturo e consapevole. Sono stata notata giovanissima durante una sfilata e da lì ho iniziato a studiare. La fotografia mi ha insegnato a valorizzare l’immagine con intelligenza. Non amo la banalità: preferisco uno scatto che racconti carattere, femminilità e forza.

Il calendario 2026 è uno dei progetti più apprezzati dell’ultimo periodo.
Sì, è stato un grande successo e ci sono ormai pochissime copie disponibili. È un progetto che mi rappresenta molto: elegante, sensuale, mai eccessivo. Non è solo estetica, ma un racconto visivo della donna che sono oggi.

La televisione ti ha fatto conoscere al grande pubblico. Da dove parte questa esperienza?
La TV è arrivata grazie alla mia naturale predisposizione espressiva. Ho partecipato come concorrente a Ciao Darwin su Canale 5, poi al reality Il contadino cerca moglie. Ho vinto il talent Bravissima, condotto da Valerio Merola, come performer. Esperienze che mi hanno dato sicurezza e visibilità.

Da lì nasce anche il desiderio di studiare recitazione.
Esatto. Ho voluto mettermi seriamente in gioco, studiando teatro e cinema fino a diplomarmi tra Veneto e Lombardia. Sentivo il bisogno di crescere artisticamente e non fermarmi solo all’immagine o alla performance.

Il cinema ti ha portata anche all’estero.
Sì, ho preso parte a diversi film e cortometraggi, spesso anche come protagonista. Uno dei momenti più importanti è stato il festival del cinema in India, dove sono stata chiamata a ritirare il premio per il film Donne fuori e Femmine dentro e dove ho anche girato un film. Ora attendiamo l’uscita della versione italiana. Mi piace anche ricordare la mia partecipazione alla Mostra del Cinema di Venezia con il cortometraggio “Lascia tutto e seguimi”. dove ho interpretato il ruolo della madre della protagonista

Attualmente il pubblico ti vede anche in una nuova veste.
Sì, continuo con le serate come performer e con l’insegnamento, ma mi vedete anche in TV come conduttrice del programma calcistico Tutti in campo. Mi piace spaziare, raccontarmi in modi diversi.

Chi è Vivi Gioi nella quotidianità, lontano dai riflettori?
Sono molto semplice: poco trucco, capelli raccolti, outfit comodo e sportivo. Poi, quando c’è un’occasione speciale, mi piace essere elegante e curata. Sono due lati che convivono perfettamente.

Cosa dobbiamo aspettarci dal tuo futuro?
Tante cose. Nuovi progetti in TV e cinema, spettacoli, insegnamento e nuove sfide artistiche. Sicuramente mi vedrete ancora, e non solo in un ruolo.

Manuele Pereira

 

CONTATTI SOCIAL
https://www.instagram.com/vivi_gioi

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