Rainbow Awards 2026: Teatro Brancaccio sold-out e grande successo di pubblico

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Roma, 3 febbraio 2026 – Un successo clamoroso di pubblico ha segnato la quarta edizione dei Rainbow Awards, che ieri sera hanno conquistato lo storico Teatro Brancaccio di Roma con una partecipazione straordinaria. Teatro completamente sold-out e un rainbow carpet affollatissimo che ha trasformato il Teatro Brancaccio in una vera e propria notte degli Oscar arcobaleno. Numeri e immagini che raccontano meglio di ogni parola la crescita e la forza simbolica di un evento ormai centrale nel panorama culturale e civile della Capitale.

Sotto il claim “We make history” e la direzione artistica di Dimitri Cocciuti, i Rainbow Awards hanno celebrato personalità e realtà che nel corso dell’ultimo anno si sono distinte nella promozione dei diritti, dell’inclusione e delle alleanze LGBTQIA+, portando questi temi al centro di uno dei palcoscenici teatrali più prestigiosi d’Italia.

A guidare la serata, con ritmo e ironia, Chiara Francini e Alessio Marzilli, davanti a una platea gremita e partecipe, composta da esponenti del mondo della cultura, dello spettacolo, dell’associazionismo e della politica. Tra gli ospiti politici presenti Elly Schlein e Maria Elena Boschi, premiata a dieci anni dalla legge sulle Unioni Civili.
I premi hanno confermato il respiro nazionale e internazionale dell’evento: da Luciana Littizzetto (Premio alla Carriera) a Francesca Fagnani, da Annalisa a Big Mama, fino a Malika Ayane, Teresa Ciabatti, Priscilla, agli agenti di “Casa a Prima Vista” e al sindaco di Budapest Gergely Karácsony, simbolo dell’impegno europeo sui diritti civili, Ivan Cotroneo, Edoardo Purgatori, Marcello Cesena, Viscardi, Minerva Salute, Andrea Delogu, Giancarlo Commare, Filippo Contri, Paolo Sassanelli. Un mosaico autorevole e trasversale che ha acceso il dibattito pubblico ben oltre la serata.

«Il Teatro Brancaccio sold-out sono il segnale più potente che potessimo ricevere – dichiara Adriano Bartolucci Proietti, presidente di GAYCS e fondatore dei Rainbow Awards. In quattro anni questo progetto nato dal basso è diventato un appuntamento imprescindibile. I Rainbow Awards dimostrano che parlare di diritti, cultura e alleanze non solo è necessario, ma è profondamente desiderato da un pubblico vasto e trasversale».

Grande attenzione anche per il Rainbow Carpet, seguito in diretta social su Gay.it e sui canali ufficiali dell’evento, con la conduzione di Silvana Della Magliana e Alex Croitor, e per il racconto dal backstage a cura di Renato Scattarella.

La quarta edizione dei Rainbow Awards è stata promossa con il patrocinio e il contributo di Roma Capitale, con il patrocinio della Città Metropolitana di Roma Capitale, ed è organizzata da GAYCS in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. Media partner ufficiale Gay.it. Main sponsor Coming Out, McFit e IAD2. Partner AiCS nazionale e RID 96.8 FM.

Con un Teatro Brancaccio gremito e un entusiasmo che ha superato ogni previsione, i Rainbow Awards chiudono la loro quarta edizione con un messaggio chiaro: la storia si fa quando la cultura incontra le persone. E ieri sera, a Roma, quella storia era tutta arcobaleno.

Diego Spiego

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