Torna a L’Aquila “Crescere a Teatro” con” Morale della favola”. Il Direttore del TSA Giorgio Pasotti “La magia del teatro: un dono prezioso per crescere “

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Torna a L’Aquila, nel  Teatro dell’Accademia di Belle Arti, la Rassegna di Teatro per l’Infanzia, organizzata dal Teatro Stabile d’Abruzzo, “Crescere a Teatro

Si inizia,  domenica 8 febbraio ore 17.00, con MORALE DELLA FAVOLA!

Il testo e la regia sono di Antonello Santarelli, con Cecilia Cruciani e Federico Colapicchioni, prodotto dal Teatro Stabile d’Abruzzo in collaborazione con Brucaliffo.

Le favole sono lo strumento migliore per raccontare la sopraffazione.

Il lupo è il cattivo per eccellenza, è un archetipo del cattivo, e nelle favole originali vince e mangia il o la povera innocente che a volte è un agnellino, a volte un porcellino, a volte una bambina che ha perso la strada.

La povera Cappuccetto Rosso, infatti, in origine non si salvava dalla pancia del lupo. Insomma non è vero che i cattivi perdono sempre, purtroppo lo vediamo ogni giorno, e solo un cambiamento culturale potrà farci cambiare rotta.

I bulli non sono solo a scuola, ma li incontriamo nella vita; bulli di ogni genere che forti del loro potere lo agiscono contro i più deboli.

Lo spettacolo fa scorrere una serie di favole e fiabe, dalle più note a quelle meno conosciute, concatenandole senza una soluzione di continuità.

Due improbabili attori in scena, che si contendono lo stesso copione, alla fine proporranno a braccio le storie che ricordano, utilizzando ora figure ora oggetti.

In questa serie di racconti però alla fine i cattivi si mostreranno per quello che sono: deboli e ridicoli. Se in alcune favole il cattivo avrà la meglio se ne attaccheranno altre dove lo stesso soggetto farà una brutta fine. 

Nel progetto artistico del TSA il direttore Giorgio Pasotti ha da sempre dato grande risalto al lavoro per il giovane pubblico.

“I bambini, e poi i ragazzi, crescendo con lo stupore che lo spettacolo dal vivo sa regalare, sia da spettatori sia da protagonisti nei laboratori teatrali,   imparano ad apprezzare i momenti che la vita mette davanti ad ognuno, imparano a relazionarsi con le altre persone e a saper ascoltare.

Il teatro ha la capacità di renderci persone consapevoli e mature, per questo credo che portare a vedere uno spettacolo a

un bambino sia un gesto di grande amore da parte degli adulti.

Il teatro ha un potere unico di trasformare e arricchire le nostre vite come ci racconta Giorgio Pasotti. Portare un bambino a vedere uno spettacolo teatrale è un regalo prezioso che può aiutarli a sviluppare la loro sensibilità, la loro creatività e la loro comprensione del mondo.

È un modo per condividere con loro la magia dello spettacolo e per aiutarli a scoprire nuove emozioni e nuove prospettive, educandoli a valori come l’empatia, la tolleranza e l’ ascolto.

Portare un bambino a vedere uno spettacolo teatrale è un gesto di grande amore e di grande generosità da parte di un adulto, che può avere un impatto positivo e duraturo sulla loro vita e sulla loro formazione.

Anche quest’anno saranno presenti le compagnie professionali che operano nel territorio regionale, in un progetto di incubazione e sostegno denominato “Sistema Cultura Abruzzo”: l’edizione 2026 vede coinvolte le associazioni “I Guastafeste” e “Brucaliffo”. L’Ente Teatrale Regionale mette in campo una particolare politica di prezzi con la volontà di consentire la partecipazione di tutti, il prezzo del biglietto sarà infatti di Euro 7,00 è prevista anche una formula di abbonamento alle 4 recite domenicali al costo di Euro 20,00 per promuovere la diffusione della cultura.

Gli abbonamenti e i biglietti sono acquistabili sul sito www.ciaotickets.com.

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