La fede cattolica, così come trasmessa fedelmente dalla Tradizione, insegna con assoluta chiarezza che la Chiesa di Cristo è una sola e che questa Chiesa è la Chiesa cattolica romana. Non si tratta di un’opinione teologica tra le altre, ma di una verità di fede definita, professata nei secoli dal Magistero autentico e ribadita con particolare forza dall’ultimo Papa pienamente integro nella dottrina cattolica tradizionale: Pio XII.
Nell’enciclica Mystici Corporis Christi (1943), Pio XII afferma senza ambiguità:
«La Chiesa cattolica è il Corpo mistico di Cristo.»
Non dice che la Chiesa di Cristo sussiste nella Chiesa cattolica, né che essa si realizzi parzialmente in altre comunità, ma identifica pienamente e senza residui la Chiesa di Cristo con la Chiesa cattolica. Questa è la dottrina perenne: una sola Chiesa, una sola fede, un solo battesimo, un solo Pastore visibile.
La rottura concettuale del “subsistit in”
Con il Concilio Vaticano II e, più tardi, con la dichiarazione Dominus Iesus del 2000, si introduce una formula nuova e ambigua: la Chiesa di Cristo “sussiste nella Chiesa cattolica”. Questa espressione, estranea al Magistero precedente, segna un cambiamento di linguaggio che ha prodotto un cambiamento di comprensione.
Dire che la Chiesa di Cristo sussiste in quella cattolica implica, almeno implicitamente, che essa possa sussistere anche altrove, o che la sua identità non sia esclusiva, ma distribuita, frammentata, imperfettamente realizzata in altre comunità cristiane. Anche se Dominus Iesus tenta di porre argini a questa interpretazione, il danno dottrinale è già avvenuto: l’equivoco è strutturale.
La Tradizione non ha mai avuto bisogno di tali precisazioni, perché non ha mai conosciuto tale confusione.
Pio XII e la chiarezza cattolica
Pio XII non lascia spazio a letture pluralistiche o ecumenismi dottrinali. Per lui: fuori dalla Chiesa cattolica non vi è la Chiesa di Cristo, le comunità separate non sono parti della Chiesa, l’unità visibile è costitutiva, non accessoria.
La carità verso gli erranti non si traduce mai in ambiguità sulla verità. Al contrario, solo la verità salva, e solo una Chiesa che sa chi è può condurre le anime a Cristo.
Una crisi di identità ecclesiale
L’introduzione di formule ambigue ha contribuito a una profonda crisi di identità nella Chiesa contemporanea. Quando non si osa più affermare con chiarezza che la Chiesa cattolica è l’unica Chiesa fondata da Cristo, si apre la porta al relativismo ecclesiologico, alla falsa unità e all’indifferentismo religioso.
Non è orgoglio affermare l’unicità della Chiesa cattolica: è atto di fedeltà a Cristo, che ha fondato una sola Chiesa, visibile, gerarchica e dotata di autorità divina.
Conclusione
Tornare all’insegnamento limpido di Pio XII non significa guardare nostalgicamente al passato, ma ritrovare il fondamento cattolico smarrito. In tempi di confusione, la vera carità è la chiarezza; la vera unità nasce dalla verità; e la vera Chiesa di Cristo non “sussiste” soltanto, ma è la Chiesa cattolica.
Extra Ecclesiam nulla salus non è uno slogan, ma una verità che chiede di essere nuovamente proclamata senza timore.
Andrea Rossi

