Patrizia De Blanck, ex soubrette e protagonista della mondanità capitolina, è morta a Roma all’età di 85 anni. La donna, nota per la sua vita eccentrica e le sue apparizioni televisive, aveva costruito una reputazione di “contessa” dei salotti romani, nonostante la sua nobiltà non fosse mai stata confermata.
La figlia, Giada Drommi, ha annunciato la notizia del decesso su Instagram, descrivendo la madre come una “figura iconica” che ha segnato un’epoca di eleganza e romanticismo. “Mia madre è stata una donna coraggiosa e forte, che ha vissuto la sua vita con passione e determinazione”, ha scritto Giada. “La sua luce vivrà per sempre in me e nel mio cuore”.
Patrizia De Blanck era nata il 9 novembre 1940 e aveva iniziato la sua carriera come valletta e soubrette televisiva negli anni 60. Negli anni successivi, aveva costruito una reputazione di donna mondana e aveva partecipato a numerose trasmissioni televisive, tra cui “Il Musichiere” e “Chiambretti c’è”.
Era ospite a quelli condotti da Barbara D’Urso, come “Pomeriggio Cinque” e “Domenica Live”, dove era un’opinionista ricorrente. Ha anche partecipato al reality show “Grande Fratello VIP” nel 2020, dove aveva avuto alcuni momenti di tensione e aveva definito Barbara Alberti un “mostro”. La sua partecipazione al programma aveva suscitato alcune polemiche e aveva generato diverse reazioni tra i concorrenti e gli ospiti del programma.
La sua vita era stata segnata da due matrimoni e da un omicidio sentimentale nel 1964, quando il suo amante, il miliardario egiziano Farouk Chourbagi, fu trovato morto in un appartamento di via Lazio. La De Blanck aveva sempre sostenuto di essere innocente e di essere stata coinvolta in un delitto passionale.
La sua vita e la sua personalità avevano ispirato numerosi articoli e trasmissioni televisive, e la sua morte ha segnato la fine di un’epoca nella storia della mondanità romana.

