Presentato oggi alla stampa dall’Ufficio Stampa R&S, “La Bambina di Chernobyl” è una storia di memoria, segreti e rinascita con una troupe interamente marchigiana.
Il film uscirà al cinema il 26 marzo, prodotto da Cine1 Italia e distribuito da White Lion, e si tratta dell’opera prima di Massimo Nardin, interpretato da Vincenzo Pirrotta (“Lo scuru”, “Koza Nostra”, “Spaccaossa”) e Yeva Sai (“Mare Fuori”, “Taxi Monamour”), per la sceneggiatura del regista insieme con Luca Caprara. Il film è prodotto da Federica Folli e Pete Maggi per CINE1 ITALIA Srl, con il sostegno di Regione Marche, Fondazione Marche Cultura e Marche Film Commission, quindi con grande impegno da parte del territorio per questa valida e coraggiosa produzione indipendente.
È la notte di Halloween ad Ancona. Mentre la città festeggia, Christian (Vincenzo Pirrotta), un corpulento e introverso pasticciere cinquantenne segnato dal diabete e dal lutto recente per il padre, si isola nel suo appartamento. La sua missione per la notte è quasi un rito sacro: completare una monumentale torta nuziale, ma la sua solitudine viene infranta dall’arrivo di Nina (l’affascinante e intensa Yeva Sai).
Nina è una ventitreenne ucraina, emaciata ed in stato confusionale, ma dal fascino magnetico. Christian, sconvolto nel riconoscere in lei tratti familiari, la accoglie mentre fuori infuria un violento temporale che lascia la casa al buio. La ragazza nasconde però un secondo fine: è stata inviata dalla madre Nadiya, rimasta nella Kyiv in guerra, per recuperare una ‘maledetta busta’ nascosta in quella casa.
Tra vecchie foto, bonifici segreti e verità taciute, Christian e Nina si scontrano e si riconoscono. In quella notte, non sono più un vecchio uomo solo ed una ragazza disperata, ma due sopravvissuti che cercano di salvarsi a vicenda prima che sorga il sole.
Franco Baccarini

