Alessandro Maiorano la leyenda de Florencia
Alessandro Maiorano la leggenda di Firenze
Sono stati 5 i super pm che per molti anni hanno indagato su Alessandro Maiorano: Silvia Dalla Monica, Pier luigi Vigna, Giuseppe Creazzo, Luca Turco e Luca Tescaroli. 100 poliziotti, 20 perquisizioni di cui 3 con il 41 tulps, km di intercettazioni telefoniche, ambientali, ben 10.000 pagine di indagini su accuse che andavano dall’associazione a delinquere, terrorismo, banda armata, rapine, traffico internazionale di cocaina, stalking, minacce, diffamazione, porto illegale d’arma atta ad offendere reati contro il patrimonio. Alessandro Maiorano ha avuto gli avvocati più famosi d’Italia: Nino Marazzita, Niccolò Ghedini, Alfonso Bonafede (ex ministro alla giustizia), e da ben 14 anni il professore Carlo Taormina. Una vita fatta di accuse che poi le aule di giustizia e le prove che Alessandro Maiorano ha portato a suo suffragio, hanno dimostrato che il Bandito di Firenze aveva tutti quei reati? Non li aveva commessi. Ma come si può vivere con una pressione del genere addosso? Devi essere completamente pazzo, oppure avere un carattere di quegli unici che il tempo ti forgia. Viene da un piccolo paese il cui nome è San Casciano in val di Pesa in provincia di Firenze Alessandro Maiorano, un paese saltato agli onori della cronaca nazionale da quando Alessandro si è scontrato personalmente con l’ex presidente del consiglio italiano Matteo Renzi, il quale terrorizzato dal Maiorano, ha fatto scattare intorno a lui un cordone di sorveglianza mai vista prima d’ora arrivando a mettere per scritto al procuratore aggiunto della procura della repubblica di Firenze dottor Luca Tescaroli, le frasi: “La mia famiglia è in Balia di Alessandro Maiorano, siamo terrorizzati.”
E sull’ex presidente del consiglio italiano viene raddoppiata la scorta. Tali atti furono letti e fatti vedere dall’avvocato Carlo Taormina in conferenza stampa, proprio a villa Borromeo a San Casciano in Val di Pesa in occasione della presentazione del docu-film su Alessandro Maiorano.
Altri illustri personaggi nazionali e internazionali hanno espresso pareri su questo eterno ragazzo di 61 anni. Pablo Escobar: “Il mio amico Alessandro Maiorano? Non lo dovete mai provocare, è capace di essere più cattivo di me.”
Altri politici italiani, nello specifico una senatrice abruzzese denunciò Alessandro Maiorano dopo che la stessa fu minacciata da Maiorano. Il procedimento? Chiuso.
Renato Vallanzasca dal carcere: “Alessandro Maiorano? Un amico.”
Felice Maniero: “Alessandro Maiorano, uno che è meglio avere come amico.”
Rino Gennaro Bonifacio: “Alessandro Maiorano? Un amico.”
Ma Alessandro non è solo questo: Forse non tutti sanno che salvò una ragazza americana a Venezia da una sicura violenza da parte di 10 uomini ubriachi; forse non tutti sanno del legame che il bandito aveva con Papa Benedetto XVI e Papa Francesco.
Forse non tutti sanno delle opere di beneficenza e carità che Alessandro ha fatto verso anziani e persone fragili.
Alessandro Maiorano è sempre stato dipinto come soggetto ad alto rischio criminale. Nessun giornalista mai è andato a capire cosa e perché un timido impacciato ragazzino di campagna che portava occhiali a fondo di bottiglia e preso in giro e bullizzato perché sempre attaccato alle gonne di sua mamma Graziella Pestelli, sia potuto diventare per la magistratura uno dei 5 criminali più pericolosi e più controllati in Italia.
Ma non solo questo: nel 2018 la polizia notificò al Maiorano un atto unico incredibile che pochi hanno avuto. Segreto di Stato su Alessandro Maiorano e fu un funzionario dell’anticrimine a firmarlo, il cui nome è Dottor Tommaso Niglio.
Il 18 febbraio 2026 Alessandro Maiorano compie gli anni, non sappiamo quanti sono, anche perché le leggende… non hanno età.
Tommaso Lastrucci



