Il Golfo della Spezia, conosciuto come Golfo dei Poeti, è un luogo dove la luce diventa linguaggio e la natura si fa poesia.
Ogni alba è un preludio delicato. Il mare si risveglia con riflessi argentati, le barche sembrano sospese in un silenzio contemplativo, il cielo si apre in sfumature che vanno dal blu profondo al rosa tenue. Il panorama è un momento intimo, quasi segreto, che invita alla meditazione e alla gratitudine.
Al tramonto, invece, il golfo si trasforma in un teatro di emozioni. Il sole, scendendo lentamente dietro le colline e le isole, incendia il cielo di rossi intensi e aranci dorati. Le acque diventano uno specchio vibrante, catturando ogni sfumatura e restituendola amplificata. È in quell’istante che il paesaggio si fa commovente: la bellezza non è solo visiva, ma emotiva, capace di toccare corde profonde dell’animo umano.
Mimma Costa, vive questi momenti magnificandoli come un dono raro. Ogni suo pregiato scatto diventa testimonianza di un dialogo tra luce e ombra, tra natura e sentimento.
L’arte fotografica di Mimma non si limita a registrare un’immagine ma interpreta con speculare accuratezza il paesaggio che muta. La Costa con fine maestria racconta la fragilità e la grandezza del tempo che passa. Ogni sua fotografia diventa un frammento di eternità, un ricordo che vibra ed ammalia.
La gestione dell’esposizione, la scelta dei tempi e l’uso della prospettiva diventano strumenti passionali per tradurre in poesia visiva un paesaggio che muta e seduce. L’immagine prodotta non è mai neutra. La fotografia di Mimma è interpretazione, memoria e testimonianza di un rapporto estetico con la natura.
Il Golfo dei poeti negli scatti di Mimma Costa non è soltanto un luogo geografico ma un’esperienza sensoriale e spirituale.
Il suo, è un artistico entrare dentro il respiro del mare che accompagna le carezze del vento. Le sue opere sono magnificazioni di una bellezza che ogni giorno si rinnova.
Giuliano Angeletti

