Studio Novecento, via Menabrea 27 Milano, 14 febbraio 2026
Dalla terza tragedia dell’Orestea di Eschilo, prende nome il bel testo poetico di Fernand GARNIER, tradotto e diretto da M.M PERNICH, con la partecipazione per i movimenti scenici di Bianca CERRO.
Lo spettacolo rievoca una tragedia realmente accaduta sulle montagne francesi, durante l’occupazione nazista. Il terribile,mostruoso, episodio avvenne sul Vercors, un altopiano alle spalle di Grenoble, a opera di una pattuglia nazista, che, con estremo sadismo e crudeltà, sterminò un’intera famiglia.
In scena vediamo un cimitero abbandonato in cui si aggira un pastore che cerca funghi o frutti di bosco; viene sera e lui si avvolge in una coperta e dorme.
Ma nella notte ecco apparire le EUMENIDI che, tralasciato il loro abito consueto di ERINNI, dee della vendetta, furiose e vendicative, si aggirano attonite e curiose fra i morti, cioè i cadaveri delle vittime e anche dei carnefici sepolti malamente in quel desolato spazio e che sono: una vecchia Madre, un giovane Partigiano, un paracadutista nazista e un Padre in cerca della figlia.
Che cosa accadrà? I morti continueranno a combattere e odiarsi fra loro? Le loro coscienze, dopo la morte, si risveglieranno e riconosceranno i loro delitti o le mancate attenzioni all’orrore che dilagava in ogni luogo…? Lo scopriremo alla fine dello spettacolo che avvince lo spettatore, affascinato anche dalle musiche di sottofondo, e lo conquista letteralmente.
Auspichiamo che possano esserci altre repliche della pièce, vista sia la grande attualità del tema e la maestria con cui è stato allestito.
Ombretta De Biase

