In scena il 15 febbraio 2026 al “Teatro Gustavo Modena” di Genova.
Grace and Danger è più di un concerto: è un attraversamento storico, emotivo e culturale dentro uno dei periodi più fertili e contraddittori del Novecento. Il progetto mette in dialogo due universi che, pur lontani geograficamente, hanno condiviso una stessa febbre creativa: la Germania di Weimar e l’America del jazz. Ne nasce un percorso sonoro che illumina affinità, tensioni e rimandi reciproci, come un gioco di specchi in cui ogni riflesso rivela un nuovo strato di significato.
Da un lato c’è la Berlino dei Kabarett, con la sua ironia tagliente e la sua inquietudine politica, dove Kurt Weill e Bertolt Brecht reinventavano il teatro musicale trasformandolo in un dispositivo critico, popolare e modernissimo. Dall’altro c’è la Broadway degli anni ruggenti, in cui la musica degli immigrati ebrei dell’Europa orientale — Irving Berlin, George Gershwin — si fondeva con il jazz afroamericano, generando un linguaggio nuovo, brillante e profondamente americano.
Il quintetto che porta in scena questo viaggio dimostra una coesione rara e una sensibilità interpretativa che va oltre la semplice esecuzione:
Simona Bondanza – voce
Una presenza scenica intensa, capace di passare dal cabaret berlinese alla ballata jazz con naturalezza, mantenendo sempre un filo emotivo saldo e credibile.
Roberto Gorgazzini – piano
Elegante e narrativo, costruisce atmosfere che sostengono e amplificano il racconto musicale, con un tocco che sa essere tanto teatrale quanto swing.
Stefano Bergamaschi – tromba
Il suo suono, ora tagliente ora vellutato, diventa spesso la voce parallela della narrazione, un commento emotivo che arricchisce ogni brano.
Riccardo Barbera – contrabbasso
Solido, caldo, sempre musicale: la sua presenza è la spina dorsale del progetto, un ponte continuo tra Europa e America.
Rodolfo Cervetto – batteria
Misurato e raffinato, guida il flusso ritmico con una leggerezza che lascia respirare ogni frase.
Il concerto si chiude con un gesto simbolico potente: un omaggio ai Velvet Underground, dove l’ebreo newyorchese Lou Reed incontra la voce algida e magnetica della tedesca Nico. È un finale che suggella il senso profondo dell’intero progetto: il dialogo infinito tra Europa e Stati Uniti, tra radici e reinvenzione, tra fragilità e audacia.
Grace and Danger è un’esperienza che non si limita a raccontare la storia della musica: la fa rivivere, la mette in relazione, la rende di nuovo urgente.
Giuliano Angeletti
Grace and danger…
Simona Bondanza – voce
Roberto Gorgazzini – piano
Stefano Bergamaschi – tromba
Riccardo Barbera – contrabbasso
Rodolfo Cervetto – batteria

