Cena con sorpresa… Tosca D’Aquino e Simone Montedoro

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In scena il 17 febbraio 2026 al “Cinema Teatro Amiata” di Abbadia San Salvatore.

Cena con sorpresa, produzione Golden Star – Teatro Golden / Diana Or.I.S.si inserisce nel solco della commedia borghese contemporanea, rinnovandone i meccanismi attraverso un uso calibrato del ritmo comico e un’attenzione particolare alla dinamica familiare come luogo privilegiato di tensioni sociali. Il testo, scritto a otto mani da Augusto Fornari, Toni Fornari, Andrea Maia e Vincenzo Sinopoli, costruisce una struttura drammaturgica che alterna leggerezza e disvelamento, facendo della sorpresa non solo un espediente narrativo, ma un vero e proprio dispositivo critico.

La vicenda ruota attorno a Stefania e Arnaldo, coppia benestante e perfettamente integrata nel modello della rispettabilità borghese: lui avvocato penalista di successo, lei architetto che ha progressivamente orientato la propria vita verso la beneficenza. La loro quotidianità, apparentemente solida e priva di incrinature, viene messa in crisi dall’arrivo dell’amico di famiglia Francesco De Palma, architetto coetaneo e figura di riferimento affettivo. L’elemento perturbante è la relazione segreta che Francesco intrattiene da un anno con Angelica, la figlia ventenne della coppia, giovane brillante e indipendente che decide di forzare la mano e rivelare tutto durante la cena.

Il dispositivo scenico si fonda su un meccanismo classico: l’irruzione dell’imprevisto all’interno di un contesto regolato da convenzioni. Tuttavia, la regia di Toni Fornari evita la trappola della pura farsa e orienta la messinscena verso una comicità che nasce dalla frizione tra ciò che i personaggi credono di essere e ciò che la situazione li costringe a rivelare. Ne deriva un gioco di smascheramenti progressivi, in cui l’ordine borghese si incrina mostrando fragilità, ipocrisie e contraddizioni.

La prova attoriale è uno degli elementi più solidi dello spettacolo. Tosca D’Aquino conferisce a Stefania una gamma espressiva che oscilla tra controllo e vulnerabilità, mentre Simone Montedoro costruisce un Arnaldo credibile nella sua sicurezza incrinata. Toni Fornari, nei panni di Francesco, offre una performance che unisce misura comica e inquietudine emotiva, mentre Elisabetta Mirra dà ad Angelica una presenza scenica energica, capace di incarnare la voce di una generazione che rifiuta le convenzioni dei padri.

Dal punto di vista tematico, Cena con sorpresa indaga la crisi del modello familiare tradizionale non attraverso toni drammatici, ma mediante una comicità che funge da lente deformante. La risata diventa così un mezzo per interrogare la tenuta delle norme sociali quando l’intimità domestica viene scossa da un evento che mette in discussione ruoli, gerarchie e aspettative. La commedia si colloca quindi in una linea che dialoga con il teatro borghese novecentesco, pur aggiornandone i codici alla sensibilità contemporanea.

Cena con sorpresa si presenta come un’opera capace di coniugare intrattenimento e riflessione, grazie a una scrittura efficace, una regia attenta ai tempi comici e un cast che valorizza la complessità dei personaggi. Il risultato è una commedia che, offre uno sguardo acuto sulle dinamiche familiari e sulle fragilità della rispettabilità sociale.

Giuliano Angeletti

Tosca D’Aquino, Simone Montedoro, Toni Fornari, Elisabetta Mirra
CENA CON SORPRESA
di Augusto Fornari, Toni Fornari, Andrea Maia, Vincenzo Sinopoli
soggetto Andrea Maia, Vincenzo Sinopoli
regia Toni Fornari
produzione Golden Star – Teatro Golden / Diana Or.I.S.

 

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