Roma sta a Parigi, come Parigi sta a Roma: una simbiosi e una sinergia che va avanti da 70 anni,e che oggi viene celebrata nella meravigliosa cornice del Teatro della Cometa,nel cuore di Roma,con la nuova stagione marzo-maggio 2026, presentata in conferenza in un incontro al quale hanno presenziato Maria Grazia Chiuri,che ha riportato in vita l’iconico Teatro di Mimi’Pecci Blunt con la figlia Rachele,l’artista Marinella Senatore,la curatrice Paola Ugolini e la studiosa Maria Alicata.Fulcro di questa originale ed unica programmazione è il file rouge tra le due capitali che unirà arti visive,musica e prosa.Il Teatro della Cometa rappresenta una visione tridimensionale del concetto di arte,inteso in modo trasversale,come un laboratorio continuo di sperimentazioni artistiche e sinergie di talenti.Ospiti di grande importanza a presentare la stagione poi sono state la giornalista Mariella Milani e Noona Smith-Petersen, Founder e CEO di Smith-Petersen PR. Ad aprire la stagione la mostra d’archivio di Maria Alicata che racconta la connessione tra Roma e Parigi attraverso i salotti culturali di Mimi’ Pecci Blunt,ed unita a questa l’ installazione di Marinella Senatore The Theatre of the Commons,curata da Paola Ugolini ,che trasforma il foyer del teatro in una piazza nella quale il ricamo fa da protagonista, inteso in modo traslalato come gesto politico e narrativo.
La programmazione
Ad aprire la stagione il 10 marzo debutta la pianista Beatrice Ranainsieme,che ripercorre i classici iconici di Mendelsshon e Brahms in modo cameristico e romantico.A seguire il 17 e 18 marzo Chiara Civello,artista che presenta un pregevole mix di jazz,soul e ritmi brasiliani.Il Salotto anni 20 il 10 aprile riprende il tema della musica da camera con la voce del mezzosoprano Sara Mingardo,il violista Georgy Kovalev e il pianista Massimo Spada.A chiudere la stagione il 17 maggio il promettente pianista Aristo Sham,vincitore del Premio Van Cliburn che rappresenta il simbolo ideale del teatro,inaugurato nel 1959 da Arturo Benedetti Michelangeli con lo stesso capolavoro du Ravel,Gaspard de la nuit. Dal 24 al 29 marzo in scena poi Il processo di Giovanna D’ Arco,di Teresa Cremisi e Chiara Valerio che vede al centro questa figura iconica sia dal punto di vista religioso che politico.Dal 31 marzo al 2 aprile La Signora delle Camelie viene reinterpretata magistralmente nella riscrittura di Giovanni Ortoleva dell’opera di Duvas figlio.Il progetto Più grande di me,che racconta la ricerca della propria identità di una giovane donna,rappresenta uno dei maggiori punti di confluenza tra Italia e Francia,tratto dal testo della drammaturga francese Nathalie Fillion,con la regia di Michele Sinisi e l’interpretazione di Sara Drago.La raffinatezza di Parigi e la storia senza tempo di Roma trovano nel Teatro della Cometa il luogo dell’anima,in grado di racchiudere l’essenza delle due culture in una fusione fatta di classe,magia e ritorno alla piacevolezza del salotto culturale di Mimi’ Pecci Blunt.
Sara Nicoletti

