La fiaba dell’amore lento: Daniela Morozzi e Andrea Kaemmerle

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In scena il 14 febbraio 2026 al “Teatro Roma” di Castagneto Carducci.

Con La fiaba dell’amore lento, Produzione LST Teatro e Guascone Teatro consegnano al pubblico un piccolo gioiello scenico che intreccia delicatezza narrativa, comicità artigianale e un sentito omaggio al mestiere dell’attore. Il testo di Andrea Kaemmerle, già fiaba dolcissima e surreale sulla pagina, trova nella regia di Manfredi Rutelli una forma teatrale che ne esalta la natura di racconto sospeso, intimo e insieme popolare, capace di parlare tanto al cuore quanto alla memoria collettiva del teatro di tradizione.

La scelta di ambientare l’azione in una stanza-camerino improvvisata, dove Giulietta e Romeo (interpretati da Daniela Morozzi e dallo stesso Kaemmerle) si preparano per esibirsi a un banchetto di nozze, è un dispositivo metateatrale di grande efficacia. Lo spettatore assiste non solo alla storia, ma al suo farsi: al trucco, alla vestizione, alle esitazioni, ai piccoli riti che precedono ogni spettacolo. Il tutto è un teatro che guarda sé stesso allo specchio, con tenerezza e ironia, ricordando quanto l’arte scenica sia fatta di fragilità, di improvvisazione, di mestiere antico e sempre più raro.

Daniela Morozzi e Andrea Kaemmerle sono il motore emotivo dello spettacolo.
Morozzi porta in scena la sua consueta precisione attoriale, una sensibilità che sa modulare il registro comico e quello poetico. Kaemmerle, creatore di divertenti emozioni, offre un contrappunto irresistibile: un corpo scenico che vive di tempi comici millimetrici, ma anche di improvvise aperture liriche.

La loro Giulietta e il loro Romeo non sono eroi tragici, ma due esseri umani che cercano di fare il loro mestiere mentre il tempo tenta di eroderli.
La fiaba diventa così un atto di resistenza: contro la fretta, contro la superficialità, contro l’oblio.

Il titolo non è un vezzo: l’amore lento è la chiave di lettura dell’intero spettacolo.
Lentezza come cura, come ascolto, come possibilità di restare.
Rutelli dirige con mano lieve, lasciando che i silenzi, gli sguardi, i piccoli inciampi quotidiani diventino parte integrante della narrazione.

La comicità non è mai farsesca, ma nasce dal dettaglio, dalla fragilità, dalla verità dei personaggi.

In un panorama teatrale spesso dominato da ritmi frenetici e da estetiche iperprodotte, questa fiaba sceglie la via opposta: un teatro che respira, che si concede il lusso di essere umano.

La fiaba dell’amore lento è uno spettacolo che conquista senza clamore, con la forza delle cose semplici e vere. La drammaturgia è una dichiarazione d’amore al teatro e al tempo che esso richiede: un tempo umano, imperfetto, prezioso.
Morozzi e Kaemmerle costruiscono una coppia scenica memorabile, capace di far ridere e commuovere con la stessa naturalezza, mentre Rutelli orchestra il tutto con una regia che sa essere discreta e profondamente poetica: una fiaba lenta ma luminosissima.

 Giuliano Angeletti

 LA FIABA DELL’AMORE LENTO

da una fiaba di Andrea Kaemmerle

adattamento e regia Manfredi Rutelli

allestimento scenico Lucia Baricci e Marco Fiorentini

luci Fabio Barbetti

produzione Lst Teatro / Guascone Teatro Presentano

 

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