Nel 2026 si celebra il centenario di una figura centrale nella storia della danza italiana del Novecento e protagonista instancabile della sua evoluzione verso la modernità.
Nata nel lontano 1926 in un contesto culturale mitteleuropeo, Susanna Egri cresce in un ambiente dove la danza è molto di più di un’arte, ma diventa disciplina e ricerca espressiva. Trasferitasi in Italia, trova nella città di Torino il luogo ideale dove mettere le radici della propria visione pedagogica e artistica. In un periodo in cui la danza moderna faticava ancora a trovare pieno riconoscimento nel panorama culturale italiano, Susanna Egri ha rappresentato un punto fermo e una guida autorevole.
La sua formazione si sviluppa tra influenze classiche e spinte innovative, in un’Europa attraversata da profondi cambiamenti storici e artistici. Questa matrice culturale segnerà per sempre il suo approccio, proprio con lo sviluppo di ingredienti fondamentali per la sua danza: tecnica solida, attenzione alla musicalità e forte centralità dell’espressione interiore. La sua scuola si distingue per un’impostazione rigorosa ma soprattutto profondamente umana, capace di valorizzare il talento individuale senza mai perdere il senso del lavoro collettivo.
Susanna Egri ha festeggiato da pochi giorni i suoi primi 100 anni, non sono soltanto un traguardo anagrafico, seppur importante, ma nel suo caso rappresentano un intero secolo attraversato con coerenza, rigore e una dedizione assoluta all’arte del movimento. Il suo lavoro coreografico si distingue per una forte struttura tecnica; un uso espressivo dello spazio scenico; attenzione alla relazione tra gesto e narrazione; apertura al confronto internazionale. C’è molto di più dietro quei passi di danza.
Il Balletto Teatro di Torino: laboratorio creativo e identità contemporanea
A Torino l’artista fonda il Centro di Formazione alla Danza, destinato a diventare un punto di riferimento per generazioni di ballerini. Qui la danza non è soltanto lo studio dei passi e delle coreografie, ma diventa una educazione completa della persona. Disciplina, rispetto, consapevolezza del corpo e responsabilità artistica sono alla base del suo insegnamento.
Tra le sue creazioni più significative vi è il Balletto Teatro di Torino, compagnia che ha contribuito in modo determinante alla diffusione della danza contemporanea in Italia. Attraverso tournée, produzioni originali e collaborazioni artistiche, Susanna Egri ha portato sul palcoscenico una danza intensa, teatrale, capace di dialogare con la musica e con la drammaturgia.
Il segno lasciato dall’artista
Per Susanna Egri la danza è sempre stata un linguaggio universale, capace di unire culture diverse e di educare alla sensibilità artistica. La sua figura incarna l’idea di maestra nel senso più alto del termine: non solo trasmissione di competenze, ma formazione di coscienze artistiche. Se le sue coreografie hanno segnato il pubblico, il suo insegnamento ha inciso profondamente sugli allievi. Molti dei danzatori formatisi sotto la sua guida hanno intrapreso carriere nazionali e internazionali, portando con sé non solo una tecnica raffinata, ma un’etica del lavoro fondata su costanza e serietà.
I cento anni di Susanna Egri diventano così una occasione per riflettere sulla storia della danza italiana e sul ruolo delle grandi personalità femminili che ne hanno plasmato l’identità. In un secolo attraversato da guerre, trasformazioni sociali e rivoluzioni culturali, lei ha mantenuto salda la sua visione: la danza come disciplina, come arte e come strumento di crescita.
Il suo è un secolo di vita che coincide anche con un secolo di danza e che continua a ispirare. Celebrare il suo centenario significa riconoscere l’eredità di una donna che ha saputo coniugare tradizione e innovazione, rigore e passione, insegnamento e creazione.
Lunga vita a Susanna Egri e la sua danza!
Filly di Somma

