In scena il 19 febbraio 2026 al “Teatro Degli Antei” di Pratovecchio Stia.
In Tipi, Roberto Ciufoli attraversa l’essere umano come si attraversa un paesaggio mutevole: con passo leggero, con lo sguardo curioso di chi sa che ogni carattere è un mondo, ogni gesto una storia, ogni esitazione una poesia nascosta. Lo spettacolo non si limita a presentare una galleria di personaggi: li ascolta, li respira, li lascia emergere come figure che abitano già dentro di noi, pronte a rivelarsi al primo sorriso.
Il palco diventa un laboratorio dell’anima, un luogo dove la comicità non è mai superficie, ma un modo per illuminare le pieghe più fragili e buffe dell’esistenza.
Ciufoli dà vita a una costellazione di “tipi” che sembrano nati da un’unica domanda: come si muove un’emozione quando prende corpo?
Da qui nasce una processione tenera e irresistibile: lo sportivo che vive di slanci e cadute, l’indeciso che si arrende al peso delle possibilità, il timido che vorrebbe essere aria, il supereroe che inciampa nella propria grandezza, il danzatore che trasforma il mondo in un palcoscenico segreto.
Ogni figura è un piccolo poema fisico: un modo di camminare, un respiro, un lessico che si piega alla psicologia come un ramo al vento. Ciufoli non interpreta: incarna. E in questa incarnazione c’è una precisione quasi musicale, un ascolto profondo del ritmo interiore di ogni creatura.
Il lavoro di David Barittoni su luci e suoni non accompagna soltanto: evoca.
Una vibrazione sonora diventa un pensiero che nasce, un taglio di luce diventa un ricordo che affiora, un’ombra suggerisce ciò che il personaggio non osa dire. Le transizioni scorrono come pagine sfogliate dal vento, e ogni nuovo “tipo” appare con la naturalezza di un incontro inatteso.
Il recital si muove così, tra parola e corpo, tra canto e silenzio, come un flusso che non chiede di essere spiegato ma attraversato.
Ciufoli si offre al pubblico come un narratore antico e modernissimo, capace di passare dal riso alla malinconia in un battito di ciglia. La sua comicità è un atto di cura: non deride, ma accoglie; non semplifica, ma amplifica; non giudica, ma osserva con la tenerezza di chi riconosce in ogni difetto un frammento di verità.
Tipi è uno spettacolo che fa ridere, sì, ma soprattutto fa vedere: mostra quanto siamo buffi, fragili, splendidi nel nostro tentativo quotidiano di essere qualcuno.
Giuliano Angeletti
TIPI
recital comico-antropologico
di e con Roberto Ciufoli
disegno luci, elaborazioni sonore e vocalizzazioni David Barittoni
produzione Mentecomica

