Benvenuti nel nostro Doppio Sguardo su Sanremo
In città il sole splende, sembra de sta quasi a Ferragosto e le strade sono in festa.
Sulla promenade principale i vip vengono messi letteralmente in vetrina: cantanti, conduttori e ospiti si alternano tra interviste e saluti, mentre la gente si ferma a guardarli come davanti a una passerella a cielo aperto.
Eppure, mentre fuori è tutto sole e selfie, la prima serata del Festival di Sanremo è partita co’ er freno a mano tirato perché si ferma intorno ai 9,6 milioni di spettatori, contro i 12,6 milioni dell’esordio 2025.
Tre milioni in meno ragà, so’ tre milioni.
Il fatto è che Carlo Conti ha scelto di rifarsi a un modello di Festival ordinato e lineare che intorno al 2010 aveva funzionato, su quello niente da dì.
Però so’ passati quindici anni. È cambiato il pubblico, è cambiata la televisione, è entrato il trash, un po’ di trasgressione e momenti imprevedibili che nel bene o nel male hanno fatto parlare tutti.
E poi ci sono stati errori incomprensibili, come quando mentre Carlo Conti intervistava la nonnina, sul maxi schermo è comparsa la scritta “Repupplica”… ma stamo a scherzà?
E poi Laura Pausini. Abbiamo apprezzato il passaggio dalle giacche oversize agli abiti impeccabili di Giorgio Armani che la valorizzavano, e ce voleva, però stava m’balzamata senza dare spazio alla sua travolgente energia. Peccato.
E adesso veniamo al dunque, le pagelle dei primi 5 della classifica provvisoria:
Dito nella piaga
Voto 7 e mezzo
L’impegno c’è, su quello nun se discute, ma sull’outfit ce viene da dì “aho, ma chi l’ha vestita?”
Il testo punge tutto un sistema, critica legittima per carità, però poi apri Instagram e lei usa le stesse dinamiche.
Se te dà fastidio er gioco, perché ce stai dentro pure te?
Arisa
Voto 8
E’ una bella canzone autobiografica e la sua voce non si discute.
Tra outfit e performance canora, riesce veramente a creare un’atmosfera fiabesca come da titolo.
Regà ha fatto de mejo, lo sappiamo, però se la gioca bene.
Fedez/Masini
Voto 9
Uno che parla, l’altro che urla in perfetta intonazione. Saranno stati furbi e scaltri a unire nel testo difetti, vittimismo e riscatto, ma diciamolo regà: hanno spaccato
Fulminacci – Stupida Sfortuna
Voto 7
Quel ritornello che canta “sto in mezzo a una strada” arriva subito.
Quotata perché molto festivalesca
Serena Brancale – Qui con me
Voto 8
Certo funziona: la musica, il testo, l’interpretazione, l’outfit… che jè voi dì?
Ma al primo ascolto non ci convince a pieno, perciò non è un 9
Secondo noi, a furor di popolo, sul podio salirà senza ombra di dubbio Sal Da Vinci, con un brano nazional popolare fortissimo e con una voce esaggggerata (e le “g” non so’ scappate, so’ volute).
Infine, magari non avrà fatto impazzì tutti, ma a noi Tredici Pietro ha sorpreso sul serio.
E per oggi il nostro Doppio Sguardo si chiude qui, ma regà, restate con noi che il Festival è appena iniziato.
Le notti sono ancora lunghe, ma siamo sicure che ce la “sanremo”.
Lorenza e Graziana Petriconi

