L’empatia permette di percepire i pensieri e i sentimenti degli altri. Musica e empatia sono connesse, in quanto, come sostengono psicologi e musicologi, sono capaci di aumentare la capacità di essere individui più sensibili nei confronti degli altri. La musica, soprattutto nel corso della giovinezza, è un collante sociale che rafforza i sentimenti di unità e appartenenza mentre invece l’empatia, a sua volta, permette a un ragazzo di condividere le stesse emozioni osservate in un’altra persona. Sicuramente, questo sarà uno dei tanti segreti legati al meritato successo che stanno avendo al Festival di Sanremo 2026 LDA e Aka7even con la loro canzone “Poesie clandestine”. Il brano parla di un amore catartico e carnale, capace di generare tanto dolore quanto felicità, e che si pone al di sopra di ogni altra priorità o giudizio sociale. L’amore viene descritto come un «limbo tra sogni e realtà», un paradiso fatto di colpe dove però ci si sente finalmente “a casa”. Il punto forte del brano è la nostra unione hanno detto i due artisti. Due mondi diversi che danno vita a un pezzo ballabile, fresco e leggero. È una canzone d’amore che può essere dedicata a una città, a una persona o a un amico. Ognuno può ritrovarci il proprio significato. La sensibilità dei giovani cantanti contemporanei è un elemento centrale della loro espressione artistica, caratterizzata da una profonda connessione emotiva, vulnerabilità e il desiderio di dare voce a un vissuto interiore complesso. Questa sensibilità spesso si manifesta come una “iper-reattività” al mondo circostante, trasformando le emozioni personali in arte e LDA e Aka7even, come solo i numeri uno sanno fare, riescono tutte le volte che iniziano a cantare a trasformare il testi dei loro brani in emozione che in maniera semplice ma incisiva, lasciano il segno nel cuore e nell’anima di chi li ascolta e soprattutto spingono alla riflessione sul dare il giusto valore all’amore che, continua ad essere il motore che fa muovere il mondo. Nati tra i banchi di Amici il Talent di Canale 5 di Maria De Filippi, i due sono diventati super amici anche nella vita e alla domanda cosa provate nel condividere un palco importante come quello dell’Ariston, i due hanno dichiarato: “E’ bellissimo perché le emozioni più belle si raddoppiano mentre l’ansia si divide quindi sicuramente è una grande fortuna“. Oggi i due artisti campani si presentano come un duo inedito ma solidissimo, pronti a trasformare le loro “Poesie Clandestine” nel manifesto di una nuova scuola pop partenopea pronta ad aprire le braccia al mondo.
Clementina Leone

