Non esistono più le mezze stagioni: Kinesis Contemporary Dance Company

Data:

In scena il 22 febbraio 2026 al “Teatro Vittorio Alfieri” di Castelnuovo Berardenga.

La produzione Non esistono più le mezze stagioni di Kinesis Contemporary Dance Company si configura come un’indagine coreografica e drammaturgica che utilizza un luogo comune della cultura italiana non come semplice spunto ironico, ma come dispositivo critico. L’aforisma diventa la matrice concettuale di un lavoro che interroga la nostra percezione della realtà contemporanea, sempre più polarizzata, priva di gradualità, segnata da oscillazioni emotive e sociali che si riflettono nella struttura stessa della coreografia.

La regia e coreografia di Angelo Egarese costruisce un linguaggio fisico fondato sulla dialettica tra opposti: accelerazioni e sospensioni, densità e rarefazione, coralità e solitudini. La mancanza di “mezze stagioni” si traduce in un movimento che rifiuta la continuità, preferendo fratture, deviazioni improvvise, cambi di stato che diventano metafora della condizione umana contemporanea.
Questa scelta non è solo estetica: è un commento sulla nostra incapacità di abitare le sfumature, sulla tendenza a vivere in un regime di estremi, dove l’identità e le emozioni si definiscono attraverso scarti bruschi più che attraverso processi graduali.

Il lavoro si colloca in una zona di confine tra ironia e riflessione critica. Il cliché popolare viene smontato e ricomposto, rivelando la sua natura di dispositivo culturale che semplifica la complessità dell’esperienza. La drammaturgia non si limita a evocare situazioni quotidiane, ma le problematizza: ciò che appare banale diventa rivelatore di dinamiche profonde, mostrando come i luoghi comuni funzionino spesso come strategie di rassicurazione collettiva. Lo spettacolo mette così in discussione la nostra tendenza ad accettare narrazioni preconfezionate, invitando lo spettatore a riconoscere la fragilità e la forza che emergono nei momenti di crisi.

La scelta di alternare Antonio Vivaldi a brani di autori contemporanei introduce un ulteriore livello di lettura. Vivaldi, con la sua ciclicità e la sua struttura formale, richiama l’idea delle stagioni come ordine naturale. Le musiche contemporanee, invece, introducono discontinuità, rotture, deviazioni che incarnano la perdita di quel ritmo prevedibile.La partitura sonora diventa così un campo di tensione tra memoria e presente, tra ordine e caos, amplificando il discorso coreografico.

Le scenografie di Saul Rescigno operano per sottrazione, creando un ambiente che non illustra ma suggerisce. L’essenzialità degli elementi scenici permette alla danza di generare significato attraverso il movimento, mentre le luci e le geometrie dello spazio costruiscono un paesaggio instabile, in continua trasformazione.
Questa scelta rafforza l’idea di un mondo privo di punti fermi, dove la percezione è costantemente sollecitata e ridefinita.

Lo spettacolo si inserisce nel panorama della danza contemporanea italiana come un lavoro capace di coniugare leggerezza e profondità, evitando sia la trappola della pura comicità sia quella dell’eccesso concettuale. La forza della produzione risiede nella sua capacità di parlare al presente: la polarizzazione emotiva, la perdita di gradualità, la ricerca di equilibrio in un mondo instabile sono temi che risuonano con l’esperienza quotidiana dello spettatore. La danza diventa così un dispositivo di consapevolezza, un luogo in cui riconoscere la propria vulnerabilità e, al tempo stesso, la propria capacità di adattamento.

Giuliano Angeletti

 Kinesis Contemporary Dance Company
NON ESISTONO PIÙ LE MEZZE STAGIONI
regia e coreografi a Angelo Egarese
musica Antonio Vivaldi, AA VV
scenografi e Saul Rescigno
foto Alessandro Botticelli
produzione Ass.Cult. Kinesis Danza, con il supporto di Regione Toscana, Fondazione CR Firenze, CRToscana, Florence Dance Festival, Ass. cult. Archétipo
progetto di residenza coreografi ca presso il Teatro Comunale dell’Antella, D.A.C.

 

 

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