Roma ha ospitato ieri sera, 3 marzo 2026, uno degli appuntamenti celebrativi dedicati al ritorno nelle sale di Lo chiamavano Jeeg Robot, il film di Gabriele Mainetti che negli ultimi anni è diventato uno dei titoli più rappresentativi del nuovo cinema di genere italiano.
L’incontro con il pubblico si è svolto al Multisala Lux di Roma, dove il regista Gabriele Mainetti e parte del cast hanno accompagnato la proiezione del film salutando gli spettatori presenti in sala. All’evento hanno preso parte Claudio Santamaria, protagonista della pellicola, Luca Marinelli e Ilenia Pastorelli, interpreti che con questo film hanno contribuito a ridefinire i confini del racconto supereroistico nel cinema italiano contemporaneo.
La presentazione è avvenuta all’inizio della proiezione delle ore 19.30, in un clima di grande partecipazione da parte del pubblico, accorso per incontrare dal vivo gli autori e gli attori di un’opera che negli anni ha conquistato un posto particolare nell’immaginario degli spettatori.
Uscito originariamente nel 2015 e tornato in programmazione in questi giorni per una speciale riproposizione in sala, Lo chiamavano Jeeg Robot racconta la storia di Enzo Ceccotti, un uomo solitario che vive ai margini della società nella periferia romana. Dopo essere entrato accidentalmente in contatto con una sostanza radioattiva, scopre di possedere una forza fuori dal comune. Inizialmente utilizza questo potere per scopi personali, ma il suo percorso cambia quando incontra Alessia, una giovane donna convinta che lui sia davvero l’eroe del celebre cartone animato giapponese Jeeg Robot d’acciaio.
Il film, che mescola elementi di azione, dramma e fantasia, ha rappresentato un momento di svolta per il cinema italiano, dimostrando come anche nel nostro Paese sia possibile raccontare il mito del supereroe con uno stile originale e profondamente radicato nel contesto urbano romano.
La serata del 3 marzo al Multisala Lux si inserisce in una serie di incontri con il pubblico organizzati in occasione della nuova distribuzione del film, offrendo agli spettatori la possibilità di rivedere sul grande schermo un’opera che negli anni è diventata un vero e proprio fenomeno culturale.
L’accoglienza calorosa riservata al regista e agli attori conferma quanto Lo chiamavano Jeeg Robot continui a essere percepito non soltanto come un successo cinematografico, ma come un titolo capace di lasciare un segno duraturo nella storia recente del cinema italiano.
Foto di Gianluigi Barbieri


