Francesca Rasi: «La comunicazione è la mia missione». Alla Camera dei Deputati il Premio “Libere di Scegliere”

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Ha fatto della parola e dell’ascolto gli strumenti centrali della sua attività. Un lavoro che attraversa televisione, teatro, eventi e formazione, con un obiettivo chiaro: dare voce alle persone e alle loro storie. Per questo impegno Francesca Rasi ha ricevuto alla Camera dei Deputati, nella prestigiosa Sala del Refettorio, il Premio “Libere di Scegliere”, con la seguente motivazione:

“Esperta di comunicazione, conduttrice e organizzatrice di eventi culturali, per il suo impegno nel promuovere arte, cultura e formazione come strumenti di crescita personale e sociale. Attraverso la creatività e la comunicazione contribuisce a valorizzare il talento, le emozioni e il potere delle idee, incoraggiando le persone a credere nelle proprie passioni e nella libertà di scegliere il proprio percorso.”

Ricevere questo riconoscimento rappresenta per Francesca Rasi molto più di un traguardo professionale: è il segno di un percorso costruito nel tempo, fatto di passione, visione e dedizione nel raccontare storie capaci di generare valore e consapevolezza.

Abbiamo raccolto le sue parole in questa intervista.

Francesca, cosa ha significato per lei ricevere il Premio “Libere di Scegliere”?

Ricevere questo premio come professionista della comunicazione, conduttrice, giornalista e organizzatrice di eventi è per me un grande onore, ma anche una responsabilità ancora più grande. La comunicazione non è solo il mio lavoro: è la mia missione.
È lo spazio in cui le storie prendono voce, le idee trovano forma e le persone scoprono la propria forza. Questo riconoscimento rappresenta un momento importante del mio percorso e desidero ringraziare le organizzatrici del Premio, l’Avvocato Eufemia Ferrara e Jessica Fegatilli per aver creduto nel valore di questo cammino.

Il premio è dedicato all’empowerment femminile. Che valore ha per lei questo tema?

È un tema centrale nel mio lavoro e nella mia visione. Questo premio non celebra solo un percorso professionale, ma un impegno quotidiano: quello di dare spazio alle competenze, al talento, alla visione e al coraggio delle donne. Mi piace raccontarle non come eccezioni, ma come protagoniste. Non come simboli, ma come leader. Credo che sia fondamentale continuare a creare contesti in cui le donne possano esprimere il proprio valore con libertà e consapevolezza.

Nel suo lavoro ha sempre unito comunicazione, cultura ed eventi. Qual è il filo conduttore?

Il filo conduttore è la connessione tra le persone. Ho imparato che la comunicazione efficace non è quella che alza la voce, ma quella che costruisce ponti. La vera forza non è parlare più forte degli altri, ma usare la propria voce con consapevolezza. Significa generare opportunità, creare relazioni autentiche e trasformare ogni progetto in un’esperienza.

Un evento può diventare un momento di crescita, un’intervista può diventare ispirazione, una storia può diventare una possibilità per qualcuno che ascolta.

A chi dedica questo premio?

Lo dedico a tutte le donne che ogni giorno scelgono di non ridimensionarsi. A quelle che studiano, che lavorano, che cadono e si rialzano. A quelle che continuano a credere nel proprio valore anche quando il mondo non è ancora pronto a riconoscerlo. E lo dedico anche alle nuove generazioni, ai miei alunni, con l’augurio che possano crescere in un contesto in cui l’empowerment femminile non sia più una conquista, ma semplicemente una normalità.

Un percorso tra comunicazione, televisione e cultura

La carriera di Francesca Rasi si muove tra televisione, giornalismo, teatro e grandi eventi.

Diplomata in pianoforte al Conservatorio, diplomata in recitazione al Teatro Quirino, laureata in Scienze della Comunicazione, ha costruito negli anni un percorso multidisciplinare che unisce arte, comunicazione e storytelling. È fondatrice di Ayana Events, realtà specializzata nella progettazione e realizzazione di eventi spettacolari, convention e format innovativi per aziende e istituzioni.

Da oltre vent’anni collabora con professionisti del mondo della cultura, dell’imprenditoria, dello sport e dello spettacolo, realizzando interviste, programmi televisivi e contenuti editoriali.

Ha lavorato per il canale Marcopolo e per Alice TV, conducendo programmi televisivi itineranti e collaborando con medici, nutrizionisti, sportivi e imprenditori nella creazione di format e interviste.

Parallelamente svolge attività di docenza e formazione manageriale, insegnando comunicazione, public speaking, organizzazione di eventi, teatro e televisione in scuole e università.

È autrice e voce narrante di diversi progetti editoriali dedicati al racconto del territorio e delle imprese italiane, tra cui le rubriche: Ti racconto una storia, Le Storie di Sofia, Gente di Viaggi, A spasso tra vicoli e storie di imprese, Attraverso i miei occhi. Quest’ultima è una rubrica televisiva di viaggio che racconta l’Italia attraverso un giornalismo emozionale, empatico e immersivo.

Nel corso della sua carriera ha ricevuto vari riconoscimenti, tra cui:

  • Premio Spazio Imprese – Cultura e Spettacolo in Campidoglio (2024)
  • Premio “Vere Imprese” by GoDaddy come migliore impresa femminile (2019)
  • Premio Jupiter come conduttrice televisiva (2004)

Il suo motto, che sintetizza perfettamente la sua visione, è una citazione del poeta Vinicius de Moraes: “La vita è l’arte dell’incontro – A vida é arte do encontro”. Ed è proprio attraverso gli incontri, le storie e le emozioni che Francesca Rasi continua a costruire il suo percorso professionale, con la convinzione che raccontare il mondo significhi contribuire, almeno un po’, a cambiarlo. Con libertà, rispetto, dignità. E con un profondo senso di responsabilità e gratitudine.

Manuele Pereira

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