In scena il 5 marzo 2026 al Teatro Comunale Cesare Galeotti di Pietrasanta.
Andrea Paris porta in scena un’idea di magia che non appartiene più al repertorio dell’illusione tradizionale, ma a una forma di narrazione incarnata, dove il trucco non è mai fine a sé stesso e l’effetto non è mai soltanto stupore. Riapparis è un titolo che gioca con l’identità dell’artista, ma anche con la natura stessa del suo linguaggio: ciò che appare, scompare e riappare non è soltanto l’oggetto magico, ma la relazione con il pubblico, continuamente rinnovata, continuamente reinventata.
Nel lavoro di Paris la magia non è un repertorio di tecniche, ma un modo di guardare il mondo. Ogni numero diventa un micro-racconto, un frammento di vita che si apre all’imprevisto. L’illusionismo, così, si trasforma in un atto poetico: non si limita a ingannare l’occhio, ma interroga la percezione, la fiducia, la disponibilità dello spettatore a lasciarsi condurre in un territorio dove logica e meraviglia convivono senza contraddirsi.
La comicità, elemento strutturale della sua presenza scenica, non è un semplice ornamento. È un controcanto, un ritmo interno che permette alla magia di respirare. La battuta non interrompe l’incanto: lo amplifica, lo rende più umano, più vicino, più necessario.
La forza di Paris risiede nella sua capacità di creare un patto immediato con il pubblico. Non c’è distanza, non c’è artificio che separi: ogni spettatore è chiamato a partecipare, a essere complice, a diventare parte del meccanismo scenico. È una magia democratica, che non si impone dall’alto ma nasce dal basso, dal dialogo, dall’ascolto.
In questo senso, Riapparis è uno spettacolo che lavora sulla comunità temporanea che si crea in teatro. Ogni numero è un invito, ogni risata un ponte, ogni sorpresa un modo per ricordare che la meraviglia è un’esperienza collettiva.
La produzione Flixarte di Andrea Vaccarini sostiene un impianto che privilegia la fluidità, la leggerezza, la capacità di passare dal gioco alla riflessione senza soluzione di continuità. Paris non cerca la spettacolarità fine a sé stessa: cerca la risonanza emotiva. I suoi numeri, pur sorprendenti, non puntano al virtuosismo, ma alla qualità dello sguardo che riescono a generare.
In un’epoca in cui tutto è spiegabile, smontabile, verificabile, la sua magia diventa un atto quasi politico: ricordare che esiste ancora un territorio dell’inspiegabile, un luogo dove l’intelligenza e l’immaginazione possono convivere senza conflitto.
La figura di Andrea Paris si inserisce in una tradizione rinnovata dell’illusionismo italiano, capace di dialogare con i linguaggi della comicità, del teatro di narrazione, della performance. La sua presenza sui social e in televisione non è un semplice dato di popolarità, ma la conferma di una poetica che sa attraversare i media senza perdere autenticità.
Riapparis non è solo uno spettacolo di magia: è un esercizio di fiducia, un invito a sospendere il cinismo, a recuperare la disponibilità allo stupore. È un teatro che non chiede di credere all’impossibile, ma di ricordare che l’impossibile, a volte, è solo un modo diverso di guardare il possibile.
Giuliano Angeletti
Andrea Paris
RIAPPARIS
oltre al Lonfo faccio altro
produzione Flixarte di Andrea Vaccarini

