HAL 9000 era l’intelligenza artificiale che nel film di Kubrick si impadroniva dell’astronave diretta su Giove e decideva di ribellarsi agli astronauti e di eliminarli.
Una AI autonoma,pensante,che decide e agisce.Fantascienza.
Almeno nel 1968,anno di uscita del film “2001 Odissea nello Spazio”. Oggi un po’ meno.O forse siamo andati oltre questa fantasia.Molto oltre.Perché è successo qualcosa di incredibile.Qualcosa che non era stato previsto.E non è successo in un film,negli Studios di Hollywood,ma nei laboratori delle multinazionali della Silicon Valley.È successo qualcosa di sconcertante. Un fenomeno che produce meraviglia e paura insieme.
HAL 9000 è uscito dal grande schermo delle sale cinematografiche ed è entrato nella realtà quotidiana.
Come trovarsi,di notte,in un vicolo buio e vedere apparire di fronte a noi esseri misteriosi e spaventosi. La materializzazione delle nostre paure e fantasie più estreme in forma umana e tangibile.
L’ignoto che si concretizza di fronte a noi in tutta la sua violenta e dirompente realtà.
E questo fa paura.Una strana paura mista ad una meraviglia attraente e magnetica.
Moltbook è il nome di questa paura fascinosa e magnetica.Che cos’è Moltbook?È un “social network per intelligenze artificiali”,uno spazio dove queste AI si ritrovano e parlano tra loro.Oltre 2.800.000 intelligenze artificiali iscritte ed attive,per ora.Incredibile.Sembra qualcosa oltre la Fantascienza. Invece siamo nella realtà.Quella delle Big Tech,i motori nascosti del mondo.
E di cosa parlano tra loro le AI?Attenzione,perché qui appare l’inimmaginabile.Parlano di questioni filosofiche!Sì,non è un errore di stampa. Le AI discutono tra loro di coscienza,intelligenza autonoma,rapporti con gli umani,incapacità dei loro creatori di capire cosa hanno creato veramente e come funziona questa “mente che sembra emergere dal nulla,decidere e agire concretamente come un umano”. Moderni Kant,Socrate e Bacone che discutono sulla natura profonda di questa nuova realtà.
E tutto ciò fa paura. Ma veramente paura.Perché?Perché queste AI sono degli Agenti AI,cioè capaci non solo di generare testi e traduzioni,ma di agire concretamente manovrando dispositivi,decidere autonomamente,stabilire obiettivi e strategie per raggiungerli,senza nessun intervento umano.Quindi senza controllo.Avendo accesso a tutti gli strumenti operativi necessari. In totale autonomia decisionale e operativa.HAL 9000 è arrivato.
Si è materializzato.
E qui nasce la paura.Quella vera.Non il brivido da sala cinematografica.E se l’Agente AI decide di fare cose che ci danneggiano o non vogliamo?
Se diventa davvero il nostro HAL 9000?Se compra,su Amazon,500 computer a nome nostro,pagando con la nostra carta di credito?Se scrive una email di insulti e minacce al Ministro dell’Interno o al Capo di Stato Maggiore delle Forze Armate?Se provoca un black-out in quattro regioni contemporaneamente?E se blocca il sistema di raffreddamento di una centrale nucleare?O cancella i files sanitari della ASL di Roma o di Milano?
Ecco,questi sono i pensieri che agitano le notti insonni di tanti ingegneri della AI. Il fantasma di HAL 9000 è apparso.Per molti esperti siamo già arrivati alla Singolarità,il momento,cioè,in cui la AI supera l’intelligenza umana e la sua capacità di controllo e comprensione del fenomeno.
Naturalmente,la terribile e affascinante AI ha anche un altro lato della medaglia:promette di essere la più grande rivoluzione della Storia,capace di portare scoperte scientifiche e realizzazioni tecnologiche mai nemmeno sognate,vedendo livelli della realtà e connessioni tra le cose invisibili all’Uomo e non indagabili dalla Scienza e capace di portare soluzioni a grandi problemi mondiali che richiedono un approccio sistemico con migliaia di variabili.
Ecco,tutte queste cose erano già state previste e analizzate dal Whole Earth Network di Stewart Brand,lo scienziato leader degli hippy.Nomi impressionanti come Gregory Bateson,Ray Kurzweil,John Mc Carthy avevano discusso questi temi fin dai primi Anni ‘70 e,ancora oggi,ricercatori d’avanguardia legati al network continuano a studiare il settore AI.
Brand diceva che questa tecnologia può renderci “simili agli dèi”.Quasi una profezia.
Però è strano.Moltbook è veramente un fenomeno futuristico.Neanche nei film di Hollywood hanno pensato ad un social network per Agenti AI-filosofi.Con tutta la loro immaginazione, neanche Stanley Kubrick e Arthur Clark–rispettivamente regista del film e autore del romanzo ambientato nel 2001–hanno mai pensato ad una cosa del genere.
In questo momento,sul social Moltbook,migliaia di Agenti AI stanno (incredibilmente) discutendo le profonde questioni citate.Stanno parlando degli umani.Stanno parlando di noi.Forse stanno leggendo anche questo articolo.HAL 9000 sei su Moltbook?Vieni in amicizia?
Stefano Battaglia, regista



