In scena il 7 marzo 2026 al Teatro dei Differenti di Barga.
Con Il Sen(n)o, adattamento italiano del testo di Monica Dolan The Beasts*, il Teatro Carcano porta in scena un lavoro che affronta con precisione chirurgica uno dei nodi più sensibili della contemporaneità: la precoce sessualizzazione dell’infanzia in un ecosistema culturale dominato dall’immaginario pornografico.
La scrittura di Dolan, tradotta con rigore da Monica Capuani, costruisce un monologo che procede per accumulo di dati, osservazioni cliniche e scarti emotivi. La psicoterapeuta protagonista non è un personaggio da empatizzare, ma un dispositivo narrativo: un filtro professionale che permette allo spettatore di attraversare un caso estremo senza indulgere nel sensazionalismo. Il testo mantiene una tensione costante tra analisi e inquietudine, evitando ogni deriva moralistica.
Serena Sinigaglia firma una regia che privilegia la chiarezza espositiva e la responsabilità dello sguardo. La scelta di un impianto scenico essenziale, progettato da Maria Spazzi, crea un ambiente neutro, quasi clinico, che amplifica la forza del racconto. Le luci e i suoni di Roberta Faiolo lavorano per sottrazione: microvariazioni che accompagnano il progressivo addensarsi del processo drammaturgico senza mai sovraccaricarlo. I costumi di Stefania Cempini, sobri e funzionali, contribuiscono a mantenere la protagonista in una dimensione sospesa, lontana da ogni caratterizzazione superflua. L’assistenza alla regia di Michele Iuculano e il supporto tecnico di Christian Laface garantiscono un impianto produttivo solido e coerente.
Al centro della scena, Lucia Mascino dà corpo e voce a questo dispositivo drammaturgico con una prova di rara precisione. Attrice poliedrica, capace di attraversare teatro, cinema d’autore, televisione e produzioni popolari, Mascino porta con sé un bagaglio artistico riconosciuto da premi e candidature: dai Nastri d’argento al Premio Anna Magnani, fino al Premio Flaiano per il teatro che qui si traduce in un’interpretazione asciutta, controllata, rigorosa. La sua presenza scenica non cerca mai l’enfasi: è un ascolto costante del testo, una restituzione lucida che permette alla complessità del tema di emergere senza mediazioni.
“Quando ho letto il testo un anno fa, ho pensato che fosse urgente portarlo in scena”, afferma Mascino. “Abbiamo impiegato un anno con Serena per addentrarci in una materia così toccante, complessa e piena di riverberi come la manipolazione continua della nostra identità che viviamo, immersi come siamo in modelli di marketing più che in situazioni reali, e come questa manipolazione sia ancora più violenta e fuori controllo nella zona dell’infanzia e dell’adolescenza”.
Il cuore dello spettacolo non risiede infatti nella vicenda della madre e della figlia, ma nel modo in cui questa vicenda diventa un prisma attraverso cui leggere un’intera società. Dolan e Sinigaglia mostrano come la cultura digitale abbia accelerato processi di erotizzazione precoce che non siamo ancora in grado di nominare, né tantomeno di governare.
Il Sen(n)o non offre soluzioni, non propone percorsi di redenzione e non costruisce facili indignazioni. È uno spettacolo che chiede allo spettatore di assumersi la responsabilità del proprio sguardo e della propria posizione nel dibattito pubblico. La sua forza risiede proprio nella capacità di mantenere aperta la domanda, evitando ogni semplificazione.
Ed è in questa sospensione che il lavoro trova la sua urgenza più autentica. Quando le luci si spengono, ciò che rimane non è soltanto il caso narrato, ma la consapevolezza che quel caso è possibile solo dentro un sistema che tutti noi contribuiamo a costruire.
Giuliano Angeletti
IL SEN(N)O
di Monica Dolan con Lucia Mascino
titolo originale The B*easts
Dramaturg e traduzione Monica Capuani
scene Maria Spazzi
luci e suoni Roberta Faiolo
costumi Stefania Cempini
assistente alla regia Michele Iuculano
tecnico di produzione Christian Laface
adattamento e regia Serena Sinigaglia
produzione Teatro Carcano

