Io e Gianlu: Marta e Gianluca

Data:

In scena il 6 marzo 2026 al “Teatro Civico” della Spezia.

Io e Gianlu è quella tipica storia che tutti credono di conoscere, ma che nessuno saprebbe davvero raccontare. Marta e Gianluca (amici, forse amanti, forse coinquilini, forse semplicemente due esseri umani capitati nello stesso appartamento per errore cosmico) portano in scena una relazione che non ha bisogno di multiversi: basta un affitto condiviso e un frigorifero mezzo vuoto per generare drammi, epifanie e risate. Il bello è che lo spettacolo promette risposte, ma distribuisce dubbi con la stessa generosità con cui un barista versa spritz al tramonto.

Come si sono conosciuti? Quando? Perché?
Le risposte arrivano, sì, ma filtrate da una lente comica che trasforma ogni certezza in un’ipotesi e ogni ipotesi in un pretesto per ridere.

 Marta e Gianluca giocano con la loro stessa identità scenica: due attori, due personalità, mille modi di contraddirsi. La loro comicità nasce proprio da questo attrito: un continuo sfregamento tra caratteri opposti che produce scintille, battute, confessioni involontarie e momenti di surreale verità.

La loro intesa è così naturale da sembrare improvvisata, e così precisa da essere evidentemente studiata. È la magia dei duetti comici: far sembrare facile ciò che richiede un equilibrio millimetrico.

Lo spettacolo attraversa incontri improbabili, sliding doors che si aprono e si richiudono, speed date che sembrano più interrogatori che appuntamenti.
Ogni scena è un piccolo universo in cui la domanda è sempre la stessa: che cosa siamo noi due?

Amici? Amanti? Coinquilini? Colleghi? Dipende dal giorno, dall’umore, dal contratto d’affitto e dalla quantità di caffè ingerita. Il risultato è un mosaico di situazioni buffe, teneramente assurde, che raccontano la verità più semplice: le relazioni umane non hanno definizioni stabili, solo momenti condivisi.

Lo spettacolo avrebbe voluto omaggiare Io e Annie, ma finisce per raccontare qualcosa di più vicino, più imperfetto, più vero. Non c’è la New York patinata di Woody Allen, ma un appartamento in affitto con le pareti troppo sottili. Non ci sono dialoghi filosofici, ma battute che nascono da piatti sporchi, incomprensioni, sogni sgangherati e affetto maldestro. Ed è proprio qui che Io e Gianlu trova la sua forza: nella capacità di trasformare la normalità in teatro, l’imbarazzo in poesia, la confusione in comicità.

La comicità di Marta e Gianluca non è mai gratuita: è un modo per dire che l’amicizia, quella vera è fatta di errori, di tentativi, di ruoli che cambiano e di storie che si riscrivono ogni giorno.
La loro risata è un ponte, un modo per tenersi insieme anche quando tutto sembra sgretolarsi.

Io e Gianlu è uno spettacolo che diverte, ma soprattutto scalda: perché parla di noi, delle nostre relazioni imperfette, dei nostri incontri improbabili e di quella strana, meravigliosa fatica che è il condividere la vita con qualcuno.

Giuliano Angeletti

 

 

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